Casalzuigno | 4 Febbraio 2019

Un progresso al giorno toglie il Re Autismo di torno

"Sono uno di quelli che con il Re Autismo ormai ha imparato a convivere. Così ho qui, di seguito, annotato alcune riflessioni che ritengo importanti"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Buona sera a tutti, come sempre sono io, Samuele!

Cum Autismus Rex venit in mundum, fert malam sortem” (it. “Quando il Re Autismo viene al mondo, porta sfortuna”)

Dovrei far notare ai lettori di questo articolo che, però, non sono né uno psichiatra né un dottore, ma semplicemente un “collaboratore” di Luino Notizie che ha vissuto, come già citato, questo grande dilemma. E proprio perché sono uno di quelli che con il Re Autismo ormai ha imparato a convivere, ho qui, di seguito, annotato alcune riflessioni.

“Il Re Autismo non abdicherà mai e si è insediato sul mondo di ‘Luino Notizie’, questa volta sul serio. Per questo motivo la mia personale rubrica, ‘L’angolo di Samu’, è favorevole alla promozione della battaglia contro questa domina e nefasta agonia. Io stesso, che l’ho vissuto e che lo vivo tuttora in prima persona, ho avuto la meglio. Ma la sorte non può essere sempre rosea: ci sono casi in cui il Re Autismo può addirittura imperversare completamente le nostre menti. Di certo, quando ci si trova a dover fronteggiare questo invasore, con tanto di disturbi al suo fianco, quali le spietate Stereotipie*, i Blocchi Vocali e/o Visivi, le Ecolalie, bisogna non solo aver fortuna (altrimenti sarebbe troppo facile…), ma anche la più ferma ed assoluta volontà”.

“Essendo costui un re molto potente, costantemente alla ricerca di qualche mente indifesa in cui fondare uno dei suoi regni, e mestamente presente non solo in Italia, ma nel mondo intero, soluzione utile sarebbe potersi costruire un ‘vallo’, un muro di difesa (in senso figurato), per sbaragliarlo con successo. Ma, come sempre, non è tutto cosi semplice, a meno che non si trovi un centro riabilitativo pronto ad accoglierti il cui fine è quello di rafforzare ulteriormente il cosiddetto ‘vallo’. E’ ovviamente vero che un muro di difesa non si possa innalzare senza il sussidio di ‘mattoni’ dell’esperienza, che si ottengono sempre e solo se si è riusciti a compiere progressi rilevanti, quali la piena ed assoluta padronanza del proprio stato d’animo, il corretto utilizzo delle loquele a disposizione e, ultimo ma non per questo meno saliente, l’impegno che si è provato a sanare le infide invasioni del Re Autismo. Altro, per ora, non dico, perché la vita non è incentrata solo sul Re Autismo”.

Dopo aver descritto come si può provare a vincere e/o sopportare il Re Autismo e il suo esercito creandosi un “vallo”, mi piacerebbe chiudere, dando spazio ad un nuovo mondo che, almeno si spera, cerchi di divorarsi l’Impero Autistico Mondiale. Venga cantata ed acclamata la pace che il Re Autismo ha già sconfitto e che continuerà a sconfiggere.

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Una risposta a “Un progresso al giorno toglie il Re Autismo di torno”

  1. Davide Spampinato ha detto:

    Sei un grande, Samu. Ho grande stima della persona e delle tue capacità. Vale! =)

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