Londra | 21 Maggio 2017

Torna “Luinesi all’estero”, Elena Argenton a Londra Head of Events & Groups in un Hotel 5 Stelle

"Mi piacerebbe spostarmi ad Hong Kong, l’Asia mi affascina molto. Il mio progetto più grande è continuare ad essere felice, lavorando con il sorriso"

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Dopo due mesi di assenza, con l’ultima intervista a Lorenzo Bina, che a Rotteerdam è ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze, oggi torniamo con la nostra rubrica “Luinesi all’estero”. Abbiamo intervistato la maccagnese Elena Argenton, che è a Londra da sette anni e, in seguito ad alcune importanti esperienze, ora è Head of Events & Groups in un Hotel 5 Stelle di lusso a Covent Garden. Continuiamo così a raccontare i tanti concittadini del territorio che si sono trasferiti in terra straniera per cercare lavoro, fare esperienze diverse e provare ad avere un futuro migliore e più stabile. 

Raccontaci di te… Quando sei andata via dall’Italia? Dove vivi?

Ho frequentato l’Universita IULM a Milano dove ho studiato Hospitality Management e finiti gli studi mi sono trasferita a Londra. Sono qui da ormai 7 anni e ne sono contentissima.

Quali motivi ti hanno portato a lasciare l’Italia?

Nessun motivo in particolare, tutto è iniziato per caso. Mentre studiavo all’Università ho avuto l’opportunità di fare uno stage al Bulgari Hotel di Milano, dove poi mi hanno proposto di andare a Londra per l’apertura del nuovo Bulgari Hotel a Knightsbridge… naturalmente ho preso l’opportunità al volo.

Di cosa ti occupi?

Sono Head of Events & Groups in un Hotel 5 stelle lusso a Covent Garden dove organizzo eventi. Si tratta di un lavoro molto sfaccettato e delicato, perché chi organizza eventi è contemporaneamente designer, concierge, tour operator, psicologo, stylist e negoziatore. Ma proprio in questo sta la grandezza e la bellezza del mio lavoro.

Come si svolge il tuo lavoro quotidianamente?

Ogni giorno qui a One Aldwych Hotel è diverso ed è questo che rende il mio lavoro interessante. Principalmente mi occupo dell’organizzazione di vari eventi, che possono essere business meeting, conferenze, matrimoni e première di film. Spesso passo giornate intere in meetings con clienti e brainstorming meeting con il mio team, per poi ritrovarmi ad eventi di networking la sera. Quella dell’Event Manager è una carriera che richiede un duro lavoro, tanta energia, flessibilità e motivazione, grandi doti comunicative, networking skills nelle pubbliche relazioni, un occhio attento ai dettagli, grandi capacità organizzative, abilità nel gestire un ruolo di leadership, diplomazia, consapevolezza del mercato e tanta creatività.

Hai avuto esperienze lavorative in Italia? Se sì, quali differenza hai riscontrato?

In Italia non ho avuto vere e proprie esperienze lavorative, solo lavori occasionali. Non posso affermare con certezza che lavorare all’estero sia meglio che in Italia. Dalla mia esperienza posso confermare che a Londra e’ la meritocrazia che ti porta a fare carriera. Se ci penso, in soli 7 anni sono riuscita a crescere, lavorando in diversi brands come Bulgari, Gordon Ramsay ed ora sono a capo del dipartimento di eventi in un hotel di lusso. Forse in Italia non sarei riuscita a realizzare tutto ciò in così breve tempo.

Come ti trovi nel paese in cui vivi? Ti sei integrata nella società?

Integrarsi a Londra inizialmente può non essere così facile: non è solo un problema di lingua, ma anche di costumi, usi e tradizioni. A Londra, poi, esiste tutto un insieme di norme e comportamenti non scritti che i londinesi pretendono che tutti rispettino. Devo dire però che dopo 7 anni mi sento integrata, anche se mi piace mantenere sempre la mia italianità. Noi italiani portiamo tanto al Regno Unito, dalla moda alla felicità di vivere che abbiamo dentro, fino al buonissimo cibo italiano che ora si trova anche qui a Londra.

Quali difficoltà hai riscontrato?

Quando arrivi a Londra la prima difficoltà che riscontri è la lingua. L’inglese che impari nelle scuole italiane non è sufficiente. Mi ricordo ancora che quando ho iniziato, surante il pre-opening del Bulgari Hotel di Londra, parlavo con la mia college in francese. Vivendo in un Paese straniero impari anche a stare da sola; questo comporta libertà, sacrificio, un buon spirito di adattamento e sai che devi contare sempre e solo su te stessa. E’ bellissimo il fatto che tutto ciò che ho raggiunto in questi anni sia sempre stato il frutto della mia volontà. Ho fatto tanti sacrifici, tante scelte che mi hanno portato dove sono. Devo tantissimo alla mia famiglia che mi ha sempre appoggiata e sostenuta.

In quali altri paesi hai vissuto? Come ti sei trovata lavorativamente parlando?

Ho vissuto per qualche mese a Bruxelles per migliorare il francese e subito dopo mi sono trasferita a Londra.

Ti manca qualcosa dell’Italia? Cosa?

A Londra non ci sono la mia famiglia, e le mie amiche Italiane… ed il sole ovviamente.

E invece, che progetti hai per il futuro?

Ho tantissimi progetti in serbo; mi piacerebbe spostarmi ad Hong Kong, l’Asia mi affascina molto. Il mio progetto più grande è continuare ad essere felice, lavorando con il sorriso, assaporando ogni momento che la vita mi regala.

Pensi che un giorno tornerai in Italia?

L’Italia è un bellissimo Paese, e penso che te ne rendi conto davvero quando vivi all’estero. Un giorno mi piacerebbe tornare, magari con la mia famiglia e godermi tutto ciò che la nostra bella Italia ha da regalarci…

Dopo quelle a Marco ZanattaNicholas VecchiettiSilvia CamboniAlice GambatoFabio SaiMatteo Lattuada, Luciano AmadeiAntonio BuccinnàPatrizia DelleaFabiana SalaGiorgia ParodiEmanuele MaranoWilmer TurconiRoberto ZanaldiSerena FortunaMichel AndreettiGiuseppe ScaleseFrancesca SaiIros BarozziRosita CordascoFederico FolciaAlessio BadialiMarco ChiminiMark Masneri, Maria Giovanna Folci, Chiara TepsichGabriele Romano, Cristian MassaMattia StragapedeRoberto BrambiniSerena FiorilloSerena Martinelli, Ramona Cerinotti, Luca Maremmi, Dario CaputoMirco ZaniniAndrea Farace e Antonio Arcieri e Lorenzo Bina questa è la quarantesima testimonianza della rubrica “Luinese all’estero”. Continueranno le interviste ad altri luinesi che vivono e lavorano tra Europa, America, Africa, Asia e Australia.

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