Come in qualsiasi campagna elettorale, ma per questa anche di più, l’ideologia ed i temi posti sul piatto dalle varie parti politiche saranno l’ago della bilancia che farà pendere da una parte o dall’altra l’esito delle votazioni. Questo avverrà anche il 4 dicembre, quando milioni di italiani sono chiamati alle urne per votare favorevolmente o meno il referendum sulla riforma della seconda parte della Costituzione. Se il premier Renzi ha dato avvio alla campagna “Basta un Si” da Firenze, questa mattina anche Luino e tutto l’alto Varesotto hanno risposto presentando il proprio comitato, “Basta un Si” Alto Verbano.
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Luino, parte la campagna “Basta un Sì” per il referendum costituzionale. Passera: “Ci giochiamo il futuro dei giovani”. Oggi, sabato primo ottobre, nella sede del Partito Democratico di Luino, è stato presentato il neonato Comitato “Basta un Si” Alto Verbano. Un’iniziativa nata sulla spinta dei Circoli del Partito Democratico di Luino, Germignaga e Maccagno con Pino e Veddasca, volto a coinvolgere coloro che credono alla bontà del progetto all’aldilà dell’appartenenza politica. Così, anche nel luinese è nato un coordinamento voluto da coloro che sostengono le ragioni del “Si” al prossimo referendum Costituzionale. Le persone, che si sono ritrovate attorno al Comitato Alto Verbano, sono convinte di poter dare il proprio contributo per una causa nella quale credono profondamente, certi che sia l’occasione giusta per smuovere finalmente l’Italia. Domenica 4 dicembre, infatti, tutti i cittadini saranno chiamati a dire la loro sulla riforma della seconda parte della Costituzione della nostra Repubblica. Al tavolo per la conferenza stampa di presentazione, il coordinatore del Comitato, il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, il suo vice Stefano Bragnuolo, componente del direttivo del Partito Democratico di Luino, ed il tesoriere Raffaele Napolitano, vicesindaco di Grantola.
Il primo incontro organizzato dal comitato “Basta un Sì” Alto Verbano sarà il 18 ottobre all’ex Colonia elioterapica. Il Comitato, che è presente sui social con una propria pagina Facebook, ha già programmato la sua prima uscita pubblica per martedì 18 ottobre alle ore 21, in una serata all’ex Colonia Elioterapica di Germignaga. Sarà presente Giuseppe Adamoli, figura storica del mondo politico varesino e oggi presidente del Comitato provinciale del Comitato “Basta un Si”.
“Nessuno di noi – spiega il coordinatore Fabio Passera, durante la conferenza stampa – ha la presunzione di pensare che la modifica votata in Parlamento sia la migliore in assoluto, anche perché frutto delle inevitabili mediazioni che hanno accompagnato il passaggio parlamentare della Legge di riforma. Crediamo però sia un tentativo autentico di iniziare a modernizzare il nostro Paese e dargli le riforme che attende da anni. Il Comitato è stato registrato con il nome di Alto Verbano proprio perché si rivolge a un territorio più vasto di quelli rappresentato dai tre Circoli del PD da cui ha preso l’avvio. A oggi sono già diversi i sindaci che hanno aderito alla nostra proposta e, attraverso il loro impegno, contiamo di raggiungere il maggior coinvolgimento possibile dei cittadini”.
“L’iniziativa – continua Passera – nasce dall’esigenza di parlare con la gente, partendo dal presupposto che il Pd è l’unico partito organizzato a sostenere le ragioni del Sì. Siamo un gruppo compatto e abbiamo deciso di aderire alla campagna non perchè ce lo ha chiesto il partito, ma perchè pensiamo che la riforma costituzionale segni un momento molto importante della vita del nostro paese. Votare ‘No’, invece, significa rimanere immobili e purtroppo è da decenni che soffriamo di immobilismo politico: tutti siamo convinti che così le cose non vanno bene e per questo abbiamo bisogno di riforme, per rendere l’apparato politico più snello, affinché ci sia meno burocrazia e che vengano delineati confini di competenza tra Stato e Regioni ben evidenti. E’ chiaro, è difficile il tema, ma vogliamo stare sul territorio, spiegare a tutti i cittadini le ragioni che ci spingono a votare per il sì e metterci in gioco in questa battaglia politica. Vogliamo rispondere concretamente alle loro domande pratiche. L’obiettivo è quello di rimettere in moto il paese, senza dimenticarci che, nonostante le ideologie politiche, siamo tutti figli della Carta Costituzionale del 1946″.
Passera, a margine dell’incontro ha affermato che “seguiranno altre iniziative sul territorio, che saranno tempestivamente comunicate per permettere a tutti coloro che lo desidereranno di giungere all’appuntamento con il voto in maniera convinta e consapevole. L’Italia è davvero a un bivio: mai come ora abbiamo avuto a portata di mano la possibilità di rendere il nostro Paese più moderno, funzionale e pronto a nuove sfide verso un mondo che non può più attendere. Da qui dobbiamo ripartire, ci giochiamo il futuro dei giovani”.
Oltre ai sopracitati amministratori, alla conferenza stampa hanno partecipato anche il primo cittadino di Germignaga, Marco Fazio, quello di Porto Valtravaglia, Adriano Giacobazzi, quello di Grantola, Adriano Boscardin, e quella di Brezzo di Bedero, Maria Grazia Campagnani. Inoltre anche l’assessore di Maccagno Amedeo Piazza, il consigliere comunale di Maccagno, Alessandro Fazio. In sala anche il sindaco di Curiglia con Monteviasco, Ambrogio Rossi.
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