Luino | 17 Luglio 2026

«Il vento poteva essere una tragedia»: lettera aperta sulla sicurezza del mercato di Luino

Un cittadino sottolinea la questione sicurezza dopo i danni causati dalle forti raffiche di ieri pomeriggio: «Sulla sicurezza non si dovrebbe trattare»

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviataci da un cittadino luinese sul tema della sicurezza al mercato di Luino: una riflessione che parte da quanto accaduto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 15 luglio, quando un forte vento ha colpito la cittadina lacustre causando problemi e anche qualche danno a diversi ambulanti presenti tra le vie.

Al centro della missiva, l’invito agli amministratori a prendere in mano la situazione e «anteporre la sicurezza alle convenienze del momento» come è stato fatto a Laveno Mombello, dove la disposizione dei banchi è stata ridisegnata per garantire una maggior sicurezza: «Una vera emergenza non avvisa, non concede il tempo di spostare strutture, alzare tende o chiedere agli ambulanti di arretrare ordinatamente. Non si dovrebbe aspettare la tragedia per scoprire che un rischio era noto da anni».

Egregio Direttore,

le scrivo in merito all’articolo pubblicato relativo al forte vento che ha interessato il Luinese e a quanto accaduto nell’area del mercato.

Da anni, ciclicamente, sentiamo parlare della sicurezza del mercato di Luino e, in particolare, del concreto rischio che, in caso di incendio o di una grave emergenza, i mezzi di soccorso possano incontrare serie difficoltà, se non addirittura l’impossibilità, a transitare rapidamente tra le bancarelle.

Negli anni sono state effettuate anche delle prove che, mi sia consentito dirlo, sono apparse quantomeno poco realistiche: tende sollevate con manici di scopa, bancarelle fatte arretrare per consentire il passaggio dei mezzi e situazioni ricreate in condizioni controllate. Ma una vera emergenza non avvisa, non concede il tempo di spostare strutture, alzare tende o chiedere agli ambulanti di arretrare ordinatamente.

Il problema, a mio avviso, è che nessuna amministrazione ha mai avuto il coraggio di affrontare seriamente e definitivamente la questione. Perché quando entrano in gioco interessi economici importanti, troppo spesso la sicurezza rischia di essere relegata in secondo piano.

Salvo poi piangere ciò che, forse, poteva essere evitato.

Quanto accaduto ieri dovrebbe accendere definitivamente un riflettore sulla questione. Poteva scapparci la tragedia. Possiamo cogliere questo episodio come un serio campanello d’allarme oppure, già da domani, rimettere ancora una volta la polvere sotto il tappeto e fare finta di nulla, come purtroppo è accaduto negli anni passati.

L’unica amministrazione del territorio che, a mia memoria, ha avuto il coraggio di prendere di petto una questione analoga è stata quella di Laveno Mombello, che anni fa ha completamente ridisegnato il proprio mercato con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza agli avventori, ai cittadini e agli stessi operatori.

Chissà se, prima o poi, anche Luino avrà amministratori e politici con lo stesso coraggio e la stessa capacità di anteporre la sicurezza alle convenienze del momento.

Perché sulla sicurezza non si dovrebbe trattare. E soprattutto non si dovrebbe aspettare la tragedia per scoprire che un rischio era noto da anni.

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