Varesotto | 6 Luglio 2026

Caldo record, «Più verde urbano e meno consumo di suolo contro afa e isole di calore»

Con il caldo oltre le medie stagionali, Coldiretti Varese rilancia la necessità di tutelare parchi, alberi e aree agricole periurbane per rendere le città più fresche e vivibili

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Alberi, parchi e aree agricole periurbane rappresentano una delle risposte più efficaci per contrastare il caldo estremo e le isole di calore che, anche quest’estate, stanno interessando il territorio varesino. È l’appello lanciato da Coldiretti Varese, che invita a investire nella tutela del verde urbano e nella salvaguardia del suolo agricolo come strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita e rendere le città più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici.

L’associazione richiama un’analisi elaborata su dati del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), secondo cui alberi e prati svolgono un’importante funzione di raffrescamento naturale. Grazie all’ombra e al processo di evapotraspirazione, la vegetazione è infatti in grado di ridurre la temperatura percepita fino a 3,5 gradi, contribuendo anche a diminuire i consumi energetici delle abitazioni, con un risparmio stimato tra gli 80 e i 200 euro all’anno.

«Nella nostra provincia il verde non è soltanto un elemento paesaggistico, ma una vera infrastruttura ambientale», sottolineano il presidente di Coldiretti Varese, Pietro Luca Colombo, e il direttore Luciano Salvadori. «Difendere parchi, alberi e aree agricole che circondano i centri abitati significa contrastare concretamente gli effetti del caldo estremo, migliorare la qualità della vita e preservare un patrimonio che svolge una funzione essenziale per tutta la collettività».

Un ruolo strategico è attribuito anche all’agricoltura periurbana, particolarmente preziosa in un territorio come quello varesino, dove la pressione urbanistica rende sempre più importante la tutela del suolo agricolo. Campi coltivati e prati contribuiscono infatti a limitare il fenomeno delle isole di calore, mentre le superfici artificiali possono raggiungere temperature fino a 70 gradi, amplificando gli effetti delle ondate di calore.

Per Coldiretti Varese, la difesa del territorio agricolo assume quindi un valore ancora più significativo in uno scenario segnato dai cambiamenti climatici. «Ogni ettaro agricolo preservato attorno alle città rappresenta un investimento sulla resilienza del territorio», evidenziano Colombo e Salvadori. «Per questo è fondamentale contenere il consumo di suolo e rafforzare le politiche di forestazione urbana, integrandole con la salvaguardia delle campagne che costituiscono una fascia verde indispensabile tra i centri abitati e le aree naturali».

I benefici del verde non si limitano alla riduzione delle temperature. Secondo il Cnr, una pianta adulta può assorbire fino a 250 grammi di polveri sottili all’anno, mentre un ettaro di vegetazione è in grado di sottrarre fino a 20 tonnellate di anidride carbonica. Inoltre, ogni euro investito nel verde può generare fino a tre euro di benefici ecosistemici.

«Il Varesotto può contare su un patrimonio agricolo e naturale di straordinario valore, dai laghi ai parchi fino alle campagne che circondano i centri abitati», concludono Colombo e Salvadori. «Una risorsa strategica per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico. Investire nel verde urbano e tutelare le aree agricole significa costruire città più vivibili, più salubri e più resilienti, a beneficio delle comunità e delle future generazioni».

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