Italia | 24 Giugno 2026

Piano casa, Pellicini: «Misura epocale per il sociale». Critiche dal M5S regionale

Il deputato e sindaco luinese plaude al provvedimento approvato dalla Camera. Una mozione sul tema discussa in Regione apre la polemica da parte del capogruppo M5S Di Marco

Tempo medio di lettura: 2 minuti

«Dopo lo storico “piano casa” di Amintore Fanfani del 1949, misura fondamentale per l’ammodernamento dell’Italia del dopoguerra, il disegno di legge votato dalla Camera dei Deputati rappresenta un’occasione unica che permetterà in primo luogo di recuperare un patrimonio pubblico di 60.000 alloggi inagibili, pertanto allo stato inutilizzabili nonostante la domanda pressante delle fasce deboli della popolazione».

Lo afferma l’onorevole e sindaco di Luino Andrea Pellicini, facendo riferimento al “Piano casa” votato ieri a Montecitorio.

«Con questo provvedimento, – prosegue – il governo stanzia immediatamente un miliardo di euro, in grado di stimolare complessivi investimenti, con il concorso dei privati, pari a dieci volte tanto. Si tratta di una legge che interpreta nel migliore dei modi il pensiero della destra sociale, da sempre interlocutrice privilegiata dei ceti meno agiati e bisognosi».

«Alla faccia di tutte le promesse di autonomia, oggi scopriamo che la soluzione del centrodestra per l’emergenza abitativa è un super commissario, nominato attraverso quei DPCM che tanto facevano indignare Giorgia Meloni, che percepirà circa trentamila euro al mese – attacca il Capogruppo M5s Lombardia Nicola Di Marco, in seguito alla discussione della mozione “Piano casa” durante la seduta del Consiglio regionale, bocciata dalla maggioranza – In sintesi: per risolvere i problemi di chi avrebbe diritto, ma non riesce ad avere un alloggio pubblico a Milano, il centrodestra istituisce una nuova poltrona a Roma».

«Devo fare i complimenti a Matteo Salvini. Non era facile superarsi nei fallimenti. Forse, invece di un commissario nazionale occorreva commissariare le Aler, da tempo carrozzoni utili ai partiti solo per assegnare qualche poltrona», continua di Marco.

«Il “Piano Casa” manca di risposte sui problemi più urgenti. Il costo dell’abitare pesa ormai in maniera insostenibile sui bilanci familiari. In molte realtà – prosegue il consigliere regionale pentastellato – l’affitto o il mutuo assorbono oltre il 50% del reddito disponibile. Eppure, questo Governo ha azzerato il Fondo sostegno affitti, ridotto le risorse per la morosità incolpevole e tagliato gli aiuti destinati agli studenti fuori sede. È una scelta incomprensibile proprio mentre aumentano inflazione e costi dell’energia. Così come non possiamo condividere l’idea di vendere parte del patrimonio immobiliare pubblico, per ripianare i debiti».

«Rileviamo che nei piani del Governo non c’è una strategia volta ad incentivare la reintroduzione sul mercato del vasto patrimonio immobiliare privato oggi sfitto – aggiunge – Non c’è alcun intervento serio sugli affitti brevi, che stanno trasformando interi quartieri e rendendo sempre più difficile trovare una casa a prezzi sostenibili. Manca completamente il confronto con gli enti locali e con le rappresentanze degli inquilini».

«Noi avremmo scelto un’altra strada: rifinanziare i fondi tagliati per il sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole, come ottenuto dalle opposizioni, con grande fatica, nell’ambito degli ultimi bilanci regionali; rafforzare il patrimonio ERP; sostenere il recupero degli alloggi sfitti e restituire un ruolo centrale a Regioni e Comuni nelle politiche abitative. Per queste ragioni – conclude Di Marco – abbiamo votato a favore della mozione: un segnale politico importante contro un Piano Casa che rischia di aggravare l’emergenza abitativa invece di risolverla».

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com