L’ospedale di Luino, luogo centrale per i cittadini, è stato oggetto di diverse critiche e lamentele nel corso degli anni.
L’ospedale è un luogo dedicato alla salute e all’assistenza medica, dove la fragilità dovrebbe essere accolta, tutelata e supportata. L’ospedale è un luogo in cui poter eseguire visite di controllo ed esami.
Non sempre però questo è possibile e le persone fragili non vengono sempre supportate in modo attento: questo è il caso di una cittadina di quasi 86 anni, una nostra lettrice, che ha voluto condividere con la nostra redazione quanto da lei vissuto presso l’ospedale di Luino.
«Desidero riportare una segnalazione che è anche una protesta rivolta al reparto radiologia dell’ospedale di Luino – afferma la donna -. Recentemente sono stata operata all’anca presso l’ospedale di Tradate; a fine luglio dovrò fare una visita di controllo, ma prima due radiografie richieste dall’ortopedico»
«La settimana scorsa mi sono recata al CUP dell’ospedale di Luino per prenotare le radiografie e mi è stato detto che devo andare all’ospedale di Cittiglio per poterle farle. Ho chiesto successivamente la motivazione e mi è stato detto che a Luino il radiologo è uno solo e che non può fare tutto», continua la signora.
«Ecco spiegato perché protesto: il mese prossimo farò 86 anni e per me è comporta un notevole disagio il dover recarmi per ben due volte a Cittiglio (per fare gli esami e per ritirare gli esiti). Mi domando se questo sia il modo giusto di trattare le cosiddette persone “fragili”, che oltre ai problemi di salute devono affrontare anche altre questioni come queste, che complicano solo la vita», conclude la nostra lettrice.
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