Un paese dall’estensione territoriale enorme, dal lago agli oltre mille metri della Val Veddasca, che richiede attenzione, impegno e cura in ogni angolo. Questo è Maccagno con Pino e Veddasca, per il quale le amministrazioni comunali che si sono susseguite in questi anni si sono spese in vari modi con l’obiettivo di gestirlo e tutelarlo sui fronti più diversi, dal dissesto idrogeologico alla riqualificazione di strade o edifici.
Lo conferma il sindaco Ivan Vargiu, tracciando un bilancio degli interventi più importanti avviati nel 2025 e guardando a un 2026 che ha ribattezzato “anno delle frazioni”.
Durante lo scorso anno è partita la riqualificazione di alcune ex aule del plesso scolastico del paese, conosciute come “aule speciali”, da destinare in parte ai bambini e ai ragazzi con disabilità intellettiva e dello sviluppo – nell’ambito di un progetto condiviso con Anffas Luino, di cui avevamo parlato poco più di un anno fa – e in parte alla creazione di una piccola biblioteca, legata al Sistema Bibliotecario dei Laghi, finora non presente nel borgo.
Altra opera di riqualificazione è quella dell’ex asilo di Campagnano: lo stabile di via Montegrappa era stato oggetto di un confronto condiviso in consiglio comunale, da cui era già emersa la volontà dell’amministrazione Vargiu di dare nuova vita a questo spazio, per trasformarlo in un punto di incontro polifunzionale per la comunità della frazione, con la realizzazione di un piccolo bar e il mantenimento dell’ambulatorio medico.
In attesa di risposta alle richieste di co-finanziamento presentate a Regione Lombardia figura, in questo momento, il progetto da 1 milione e 410mila euro di rifacimento della pista di atletica e dei relativi spogliatoi (per cui il Pirellone dovrebbe coprire metà dei costi), mentre il progetto Interreg di creazione di un collegamento ciclabile per mountain bike dall’Alpe Neggia al Passo Forcora condiviso con il Comune ticinese di Gambarogno ha appena ottenuto il contributo richiesto.
Nel corso del 2026, invece, come ha specificato il primo cittadino, l’attenzione verrà concentrata in particolare sulle frazioni, con interventi nuovi e altri già in corso, come il monitoraggio del dissesto di Armio, per il quale si sta predisponendo il progetto per la messa in sicurezza del versante e la mitigazione del rischio frana.
L’area lago di Zenna, poi, sarà oggetto di un progetto di riqualificazione da 760mila euro che è stato suddiviso in due lotti, con il primo in fase di avvio, che prevede la sistemazione della spiaggia e del parcheggio sterrato, la realizzazione di un’area camper dotata dei necessari servizi per gli utenti e di un ponte pedonale che unisca i due lati del lido. Opera che, nella parte relativa al ponte pedonale, è stata concordata insieme all’Autorità di Bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese tramite la stipula di un protocollo d’intesa.
A Pino, anche per rispondere a una richiesta pervenuta dalla comunità, verrà rifatto completamente il parco giochi presente nei pressi del cimitero, rendendolo inclusivo e con un approccio sostenibile per quanto riguarda la scelta dei giochi, con l’utilizzo, il più possibile, di materiali non plastici. A questo si aggiungerà anche un’area dedicata ai cani.
Un’opera che coinvolgerà diverse frazioni, invece, è quella legata alla caratterizzazione delle piazzette di ingresso paesini che punteggiano la valle: l’intento dell’amministrazione è quello di andare a creare delle aree che invitino ancora di più le persone a fermarsi per godersi i panorami suggestivi che si possono ammirare dall’alto e per esplorare e scoprire i piccoli borghi della Veddasca. Per il momento i progetti in fase di definizione riguardano Graglio e Armio.
Tornando verso il lago, non mancherà l’attenzione verso il fiume Giona, per il quale da anni si lavora con l’obiettivo di metterlo in sicurezza dal punto di vista del dissesto idrogeologico – è attivo un complesso cantiere in località Acquadolce per realizzare una briglia che contenga il materiale che scende dal versante – e di trovare il modo migliore per liberare l’alveo dai detriti che arrivano comunque a valle.
L’idea sulla quale è aperta un’interlocuzione con Regione Lombardia, spiega Vargiu, è quella di poter portare direttamente a lago quel materiale, che ora non è più considerato come un rifiuto (con conseguenti costi elevati per il suo smaltimento), senza andare a modificare la linea di costa. È inoltre previsto, sempre a cura del Pirellone, un intervento di messa in sicurezza sul fiume nella zona del Civico Museo Parisi-Valle.
E se l’attenzione al reperimento delle risorse economiche rimane essenziale, per portare avanti questi e altri interventi in tutto il paese, altrettanto importante è quella sulle risorse umane: la scorsa settimana, infatti, hanno preso servizio altri due operai, che portano a cinque il totale degli addetti alla manutenzione del territorio comunale. Una scelta che il sindaco motiva con il desiderio di avere un rapporto diretto con chi se ne occupa, anche per dare ai cittadini dei punti di riferimento con cui interfacciarsi.
Oltre a ciò, sono stati acquistati mezzi per gli operai, come una mini spazzatrice in grado di entrare nei nuclei storici per la pulizia delle strade e un piccolo fuoristrada per l’Ufficio Tecnico, ed è stata mantenuta la convenzione con gli operai forestali della Comunità Montana Valli del Verbano che si occupano della manutenzione e della pulizia, tra gli altri, di cunette, percorsi e sentieri nell’alta valle.
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