Luino | 21 Settembre 2025

Luino dice il suo grazie a don Daniele: «Una presenza costante che ha saputo indicarci la strada»

Ieri pomeriggio la messa che dà il via all’anno oratoriano è stata anche occasione per salutare ufficialmente il sacerdote dopo due anni di servizio in città, tra ringraziamenti e regali

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Un oratorio gremito di luinesi si è raccolto ieri, sabato 20 settembre, intorno a don Daniele Bai per esprimere la propria gratitudine nei suoi confronti e augurargli un buon cammino dopo i due anni trascorsi alla guida della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine”.

Arrivato a Luino nel settembre 2023, dopo don Sergio Zambenetti, don Daniele passerà infatti ora il testimone a don Cesare Zuccato, annunciato come parroco della cittadina lacustre lo scorso giugno e presente anch’egli alla concelebrazione della messa di inizio anno oratoriano: un momento da sempre importante per l’intera comunità di fedeli – in particolare catechisti, educatori, operatori pastorali e insegnanti dell’Istituto “Maria Ausiliatrice“, che in questa occasione hanno ricevuto il mandato educativo.

Dopo il gesto di accensione della fiamma, a simboleggiare la conclusione della fiaccolata dei preadolescenti che, nel pomeriggio, è passata attraverso alcune parrocchie del Decanato, è stato lo stesso don Cesare a puntare lo sguardo sul saluto al vicario oblato: «Salutare un prete – ha detto – significa essere riconoscenti per quello che ha fatto e don Daniele ha costruito relazioni bellissime con tante persone, mettendo passione nel lavoro che il vescovo gli ha chiesto».

«Ogni prete porta un segreto nel profondo del cuore: quello del suo “sì” al Signore. E quando deve lasciare la comunità con cui ha camminato, ecco, quello è il segno della povertà del prete: niente è suo, suo è solo Gesù. Un prete cammina con le persone, prega per il suo popolo, poi lascia tutto e va da un’altra parte: questo è il senso della vocazione che ciascun prete ha ricevuto», ha concluso il nuovo parroco di Luino, invitando tutti a pregare per don Daniele «perché riesca a sostenere questo passaggio del lasciare e del sentirsi soltanto del Signore».

Durante l’omelia, i ringraziamenti di don Daniele «per i confratelli che ho avuto di fianco in questi anni, i diaconi, i sacerdoti della fraternità di San Carlo, don Davide che rappresenta il Decanato e don Cesare», ma anche «per le tante persone che in questi due anni hanno collaborato alla vita della Comunità Pastorale: giovani, adulti e anziani che si sono resi disponibili per rendere sempre più bello il volto della nostra Chiesa». E gratitudine, inoltre, per la vicinanza di tante realtà cittadine, con le istituzioni e le forze dell’ordine – tra i presenti il sindaco Enrico Bianchi e i comandanti della Stazione Carabinieri e della Compagnia della Guardia di Finanza – e le numerose associazioni di volontariato che si spendono quotidianamente per il bene della città.

«Tante persone mi hanno fatto capire che hanno compreso il senso della presenza degli oblati vicari nella nostra Chiesa: il nostro servizio – ha affermato il sacerdote – è quello di fare un pezzetto piccolo di cammino con le comunità cristiane affinché poi possano andare avanti spedite. Un prete non appartiene in modo esclusivo alla sua gente, ma si fa viandante in modo esclusivo per amore del Signore».

Le metafore dei fili annodati sul retro di un arazzo che, sul davanti, fanno nascere un capolavoro e delle tessere colorate di un mosaico che, collocate nel modo giusto, creano un’opera meravigliosa, hanno permesso a don Daniele di rendere perfettamente il senso del lavoro che lui per primo ha portato avanti negli anni, nei numerosi incarichi nelle comunità che ha incontrato, e di quello che tutti sono chiamati a fare nella vita di ogni giorno, «con semplicità e con umiltà e spirito di servizio».

«Ci sono persone che entrano nella vita con discrezione, ma lasciano il segno, e padre Daniele è una di queste. Una persona buona, gentile e disponibile», lo ha definito il sindaco Bianchi nel suo breve saluto, poco prima del termine della messa, sottolineando, quale tratto distintivo della sua permanenza a Luino, la capacità di entrare in sintonia, con molta gentilezza, con la gente, e la concretezza e la determinazione mostrate sulle decisioni da intraprendere.

Per concludere, non sono mancati alcuni regali da parte della comunità, presentati da don Giuseppe Cadonà, che ha ringraziato il sacerdote per esserci sempre stato «in tutto: nelle parrocchie, per la scuola, per gli ammalati, per la città e per l’oratorio», con grande disponibilità e capacità di entrare in dialogo con chiunque.

Il più importante, il “regalo vero”, è un viaggio a Fatima, con la richiesta di affidare alla Vergine la città e la comunità stessa, a cui si sono aggiunti un cesto di prodotti tipici e omaggi di stampo più ironico come un peluche – segno di un’affettuosità che c’è, ma non si lascia vedere troppo –, una bottiglia di amaro «perché non ce ne hai mai offerta una», e una pergamena con i testi di alcuni canti non troppo apprezzati da don Daniele, ma che, in realtà, «dicono tutto di quello che celebriamo e preghiamo ogni giorno».

Un altro pensiero, poi, è stato consegnato dagli insegnanti di “Maria Ausiliatrice”, che hanno voluto aggiungere un ulteriore grazie «per l’attenzione dimostrata nei confronti della scuola, nonostante le difficoltà e con la consapevolezza del grande valore che questa rappresenta per il territorio».

Pur avendo vissuto solo due anni a Luino, è chiaro come don Daniele sia riuscito a farsi apprezzare e voler bene dalle tante persone che lo hanno incontrato e conosciuto in questo lasso di tempo, rivelandosi, come ha evidenziato il primo cittadino, «una presenza costante, mai invadente. Un uomo tutto d’un pezzo che ha saputo indicarci la strada in diverse occasioni».

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com