A un paio di settimane dal saluto a don Sergio Zambenetti, la Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” di Luino ha accolto – ancora una volta all’oratorio San Luigi – il vicario oblato don Daniele Bai, che ricoprirà il ruolo di parroco “pro tempore” in attesa della nomina di un nuovo parroco.
L’occasione della messa di apertura dell’anno oratoriano e scolastico tenutasi ieri, sabato 23 settembre, con il coinvolgimento dei più giovani impegnati nella tradizionale fiaccolata, di catechisti, educatori, insegnanti, operatori scolastici dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” e collaboratori pastorali, arricchita dalla presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle forze dell’ordine cittadine e delle associazioni di volontariato, ha così permesso ai numerosi fedeli luinesi presenti di vivere un altro momento importante della vita della comunità.
Il rito di conferimento del mandato educativo a tutti coloro che, a vario titolo, si impegnano quotidianamente a favore dei bambini e dei ragazzi e la liturgia di questa domenica commentata durante l’omelia dal vicario della Comunità Pastorale don Giuseppe Cadonà hanno offerto a tutti un messaggio e un invito forte e chiaro a vivere «questo anno pastorale diventando capaci di essere e di vivere per gli altri».
Al termine della celebrazione, dopo un canto eseguito da un piccolo gruppo di alunni e insegnanti di “Maria Ausiliatrice” diretti dal professor Gabriele Conti, la consegna di due simbolici (e simpatici) doni di benvenuto al sacerdote da poco arrivato in città: un cesto di prodotti tipici del Luinese e, nonostante una “fede calcistica” bianconera, una maglia del Milan con la scritta “don Daniele 1 o 2” «perché non sappiamo per quanto starai qui, se uno o due anni», ha spiegato don Giuseppe chiedendo poi al nuovo capitano della Guardia di Finanza Roberto Castorina (con cui il giovane vicario condivide il tifo rossonero) di consegnare questo regalo così particolare e scherzoso a padre Bai.
I giovani, invece, hanno voluto anche dedicare un pensiero al seminarista Giuseppe che, dopo aver trascorso un anno a Luino, continuerà il suo cammino verso il sacerdozio in un’altra comunità: un gomitolo rosso e un telaio. Un dono nato da una storia che Giuseppe ha raccontato loro durante l’esperienza della Giornata Mondiale della Gioventù, da quel filo rosso diventato simbolo di fede e che i ragazzi hanno reso tangibile, augurandogli di proseguire il suo cammino continuando a tesserlo e a intesserlo di volti e relazioni ovunque andrà.
A don Sergio che sta cominciando a svolgere il suo nuovo ruolo di arciprete a Carugate è andato poi il primo pensiero di padre Bai, nel suo breve discorso rivolto ai presenti in quello che, per lui, è invece il dodicesimo inizio in una nuova parrocchia da quando è diventato vicario oblato, un ruolo che lo porta a esercitare incarichi brevi e temporanei per accompagnare le comunità verso la nomina di un nuovo parroco.
«Quello che auguro a tutti – ha affermato don Daniele – è di non stare a guardare quello che succede nelle comunità semplicemente come spettatori, ma di cercare di darci da fare, ognuno con quello che può dare. Tutti abbiamo qualcosa da fare per contribuire alla crescita della nostra comunità».
A partire dalla prossima missione popolare in partenza il 5 ottobre, che vedrà la presenza in città di una quarantina di frati e suore francescani pronti a coinvolgere tutte le realtà locali in dieci giorni in cui, come ha spiegato frate Alfio, «saremo dappertutto per portare quel “di più” che Gesù dà alla nostra vita, per scambiarcelo reciprocamente e condividerlo con tutti. Saranno dieci giorni bellissimi pieni di relazioni e incontri, in cui andremo anche a cercare coloro che sono meno vicini alla Chiesa».
A concludere la messa, il tradizionale e variopinto lancio dei palloncini – scelti con un occhio alla sostenibilità – con i messaggi scritti di proprio pugno da bambini e ragazzi che non di rado, negli anni scorsi, hanno anche ricevuto qualche risposta da parte di chi si è ritrovato il palloncino nel proprio giardino di casa.
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