Luino | 23 Giugno 2025

Poesia sul lago Maggiore, la storia del “cantore” Comini e della sua dama

Le opere del poeta legato a Luino e alle atmosfere lacustri, e quelle della moglie Maria Letizia Lagutti che nei versi alterna delicatezza e intensità. A luglio un evento alla Mondadori di Varese

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(Marco Zelili) Claudio Comini da trentadue anni pubblica poesie, per lo più legate al Lago Maggiore, del quale è “il Cantore” riconosciuto. Da qualche tempo alla sua si affianca la poesia della moglie, Maria Letizia Lagutti.

Claudio Comini ha un posto di rilievo nel panorama contemporaneo, almeno dal 2017, quando la sua Luci di un brillante lago fu presentata al Comitato del Premio Nobel a Stoccolma. Molti i suoi premi e riconoscimenti, riepilogati in appendice a Primi albori mattutini a Luino e nella seconda edizione del Percorso poetico di Claudio Comini, il Cantore del Lago Maggiore (entrambi editi nel 2025 da Macchione, Varese).

Numerosi Capi di Stato e Regnanti d’Europa gli hanno mandato ringraziamenti ed elogi (la Regina Elisabetta II e poi il Re Carlo III d’Inghilterra, il Principe Alberto di Monaco, il Re di Spagna – per citarne alcuni); ha ricevuto il plauso di tre Papi, di Autorità accademiche e della cultura, dei Consoli di Stati Uniti, Giappone, Australia, Brasile, Canada e Marocco e del Consigliere Diplomatico del Presidente Mattarella.

Ai più di venti attestati di benemerenza, in Italia e Svizzera, ed oltre trenta premi in manifestazioni letterarie (spesso primo assoluto), si è aggiunta nel maggio 2025 la coppa Gran Premio d’Europa come “miglior poeta 2024”.

Nell’ultima raccolta Primi albori mattutini a Luino le poesie accompagnano foto della Luino del ‘900, con cenni al Beato Antonio Rosmini ed ai poeti lacustri Piero Chiara e Vittorio Sereni. È una raccolta piena di sogno e di realtà, di amore e di amarezze; una poesia semplice, immediata, genuina, senza tempo ma consapevole del tempo presente: ci ricorda sempre cosa sia la vita, fin dai primi albori.

Dal canto suo, Maria Letizia Lagutti s’è affacciata recentemente alla poesia (dopo aver scritto libri per bambini), esprimendosi con delicatezza e intensità tipicamente femminili, capaci di far emergere dalla parola un impeto di rinascita. Così Un tenero abbraccio di madre (Ed. Macchione, Varese 2024) ci restituisce l’immagine viva della madre, morta a 53 anni, con parole che sono insieme un abbraccio e un ricordo: evocano nostalgia e gratitudine in un’atmosfera dolce nonostante il rimpianto della perdita – dolcezza cui contribuiscono le immagini di fiori intercalate alle poesie.

L’opera di Comini e Lagutti è strettamente legata al Lago Maggiore, capace di infondere, da prospettive diverse ma integrate armoniosamente, sentimenti di amicizia, d’amore, di fede, sullo sfondo del quasi onnipresente Lago – che, dopo il suo “cantore”, ha ora la sua “dama”. Incontreranno il pubblico sabato 12 luglio alle 15 (alla Mondadori di Varese).

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