(di Marco Zelioli) Claudio Comini è ormai poeta noto e celebrato. La sua opera è stata oggetto di analisi anche nell’ultima edizione della Storia della Letteratura italiana dal secondo Novecento ad oggi, Casa Editrice Helicon, Arezzo 2025.
È ormai noto come “il Cantore del Lago Maggiore”, perché all’amato lago ha dedicato gran parte dei suoi versi, tanto da essere segnalato al Comitato per il Premio Nobel, quasi dieci anni fa, per la sua opera Luci di un brillante lago, Ed. Pietro Macchione, Varese 2016. Ed ha già in programma altre due opere sul Lago, oltre ad altrettante opere su Venezia, alla quale – come pure a Firenze – ne ha già dedicate due negli anni scorsi.
La poesia di Comini, infatti, non si limita ad evocare il Lago Maggiore. In una recente intervista a cura di Editoria Online (reperibile su YouTube), il poeta ha affermato che il suo intento programmatico è: «Aprirsi al mondo e comunicare al mondo un senso di pace».
Programma condensato nel titolo del libro Da Luino al mondo, Venilia Editrice – Valentina Editrice (2025). In questa traiettoria si può interpretare oggi la sua poesia, che continua a fiorire anche sul versante dedicato al beato Antonio Rosmini, cui già aveva dedicato delle precedenti raccolte. È appena uscita per Venilia Editrice (Padova) Il sole illumina il pensiero di Rosmini, che va ad aggiungersi alle quaranta opere pubblicate dal Comini fino ad oggi.
Opere che hanno avuto successo ed ottenuto riscontri favorevoli anche da molte personalità italiane e straniere: nella nuova edizione di Il percorso poetico di Claudio Comini, il Cantore del Lago Maggiore (Ed. Pietro Macchione, Varese 2025) si trova il lunghissimo elenco di tali riconoscimenti, ricevuti da tutti i regnanti d’Europa, da Capi di Stato e di Governo, dagli ultimi tre Papi prima di Leone XIV. Ad essi si sono recentemente aggiunti altri complimenti da parte del Presidente francese Macron, del Cancelliere tedesco Friedrich Merz, del Principe Alberto di Monaco e del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.
Il successo delle poesie di Claudio Comini sta anche nella sua capacità di intessere tali e tante altre relazioni. Capacità non di tutti. E gli attestati di stima che ne riceve in risposta sono un buon esempio di come la poesia può avvicinare pacificamente le persone – cosa di cui c’è estremo bisogno in questi tempi quasi sovrastati da un’incomprensibile ansia di conflitti.
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