Si è concluso nella serata di domenica 8 giugno il viaggio a Strasburgo organizzato dal Comune di Luino in occasione del battesimo civico dei diciottenni. Un’esperienza unica che ha visto protagonisti 35 ragazze e ragazzi del territorio, accompagnati dalla vicesindaca Antonella Sonnessa, dall’assessora Francesca Porfiri e dalla consigliera Valeria Squitieri, in un percorso educativo e formativo tra storia, cultura e valori europei, pensato per celebrare l’ingresso nella maggiore età con uno sguardo rivolto al futuro dell’Europa unita.
La partenza è avvenuta all’alba di venerdì 6 giugno, da Luino diretti a Strasburgo, città simbolo dell’integrazione europea e sede del Parlamento Europeo. Il momento più atteso della giornata si è svolto nel pomeriggio, con l’arrivo davanti all’imponente edificio del Parlamento Europeo per la visita guidata in lingua italiana, che ha permesso ai giovani di entrare nell’emiciclo dove si tengono le sedute plenarie, scoprendo le dinamiche decisionali, la composizione dei gruppi politici e soprattutto i valori fondanti dell’Unione Europea.
Proprio in quell’aula, raccontano alcuni partecipanti, si è fatta viva la consapevolezza di cosa significhi la parola “libertà”. I giovani hanno ascoltato la storia della UE, la suddivisione dei gruppi politici, ma sopratutto i valori fondanti dell’Europa unita. Qui, come dichiarato da alcuni di loro, hanno avuto modo di capire che lo stare insieme, in Parlamento, dei 27 Paesi aderenti rappresenta, in assoluto, l’emblema della democrazia e della libertà; fatta di confronti, decisioni comuni e voti per il benessere collettivo e per garantire la libertà e l’armonia tra i popoli.
Altri giovani del gruppo hanno compreso appieno che la costruzione dell’Europa è costata tanta fatica col risultato di riportare la pace duratura; dalla sua nascita, infatti, non vi sono state più guerre. Altri giovani hanno apprezzato, inoltre, l’incantevole centro città: case colorate, tipiche facciate a graticci, tetti spioventi e abbaini, l’imponente Cattedrale in pietra rosa alsalziana e il giro con la guida per la “Petite France“, alla scoperta di negozietti e ristoranti tipici e caratteristici.
Il giorno successivo, il gruppo si è spostato in bus verso uno dei luoghi più simbolici della storia europea: la Linea Maginot. Accompagnati da una guida, i giovani hanno visitato il complesso sotterraneo, scendendo a 30 metri sotto terra tra corridoi, sale operative e postazioni militari, costruite tra le due guerre per proteggere la Francia da eventuali attacchi tedeschi.
La visita ha suscitato grande interesse e riflessione: molti ragazzi hanno dichiarato di aver compreso meglio la storia vissuta nei libri scolastici, toccando con mano i luoghi simbolo del Novecento. Un’esperienza che ha fatto emergere la consapevolezza di quanto la pace non sia un bene scontato, ma una conquista da difendere quotidianamente con impegno e memoria.
La giornata si è conclusa con il rientro a Strasburgo, mentre ieri, domenica 8 giugno, dopo la colazione, il gruppo è ripartito alla volta di Colmar, la cosiddetta “piccola Venezia d’Alsazia”. Passeggiando liberamente nel centro storico, i partecipanti si sono immersi tra canali fioriti, edifici colorati e atmosfere fiabesche, concludendo così il viaggio in modo più distensivo ma altrettanto suggestivo. Nel pomeriggio è iniziato il viaggio di ritorno verso Luino, dove il gruppo è rientrato in serata, portando con sé un bagaglio ricco di emozioni, nuove amicizie e una rinnovata coscienza civica.
«Durante i tre giorni trascorsi insieme, i 35 giovani hanno condiviso momenti significativi di aggregazione e crescita personale. Come ci hanno raccontato alcuni di loro, questo viaggio li ha fatti sentire più curiosi, più grandi e più consapevoli di appartenere a una comunità europea che fonda la propria identità sulla libertà, la partecipazione e il rispetto tra i popoli», commenta la vicesindaca Antonella Sonnessa.
«A me questa esperienza, come quella del gemellaggio, mi piacciono molto perchè mi fanno riflettere sul fatto che cent’anni fa noi, francesi e tedeschi erano al fronte a combattere… mentre oggi a me fa impressione incontrare altri giovani come me, nella stessa stanza a dormire, mentre magari i nostri nonni si affrontavano in guerra. È davvero assurdo come in cento anni è cambiato lo spirito europeo, ti senti parte di una cosa più grande di te», racconta una ragazza.
«Questo viaggio è stato molto importante perchè ci ha fatto capire che l’Unione Europea non è solo un’unione, ma è l’unione di 27 paesi – commenta un altro giovane -, per riuscire a decidere delle regole e riuscire a convivere insieme senza combattere guerre su guerre, per dare dei diritti a chiunque».
«É stata sicuramente un’esperienza costruttiva, ci ha sicuramente arricchiti come persone e anche a livello culturale – spiega un altro maggiorenne luinese -. Penso che in futuro questa possa essere una storia da raccontare, torniamo a casa contenti». Infine l’ultimo commento: «Credo che questo viaggio sia stato organizzato nel momento clou della nostra vita, in cui abbiamo appreso i nostri diritti e i nostri doveri, soprattutto doveri».
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