Il consiglio comunale di Laveno Mombello ha approvato all’unanimità una mozione del gruppo Civitas (maggioranza) che impegna il sindaco Luca Santagostino a portare avanti, in tutte le sedi istituzionali utili, una serie di proposte per cambiare il progetto delle le modifiche alla viabilità legate alla soppressione del passaggio a livello di via Ceretti. Progetto che allo stato attuale, secondo l’amministrazione Civitas, rappresenterebbe un danno irreversibile alla viabilità cittadina.
Civitas ritiene fondamentale mettere mano al piano approvato nel 2018 e destinato a cambiare sensibilmente il traffico in alcune aree strategiche di Laveno dopo la costruzione del nuovo sottopasso, dovuta al futuro arrivo di Alptransit.
No al doppio senso di marcia in viale Garibaldi; rinunciare alla rotatoria prevista sempre per viale Garibaldi; mantenere aperto il passaggio a livello delle ferrovie, almeno in direzione nord, da via Martiri della Libertà a via Ceretti; impedire l’accesso ai mezzi pesanti lungo la Sp394 dir; riqualificare via Labiena con l’introduzione di una viabilità più lenta, con l’allargamento dei marciapiedi e la creazione di un viale alberato, e infine consentire l’installazione di dossi per rallentare il traffico e stabilire limiti di velocità a 30 chilometri orari sulle strade provinciali del centro di Laveno. Questi i punti della mozione, approvata dopo un lungo dibattito sugli aspetti politici della complessa vicenda. Aspetti che la minoranza, rappresentata dai consiglieri Bevilacqua, Anania, Besana e Iodice, ha chiesto di rimuovere dal testo, per focalizzare l’attenzione soltanto sugli aspetti tecnici e viabilistici, evitando di sottolineare le presunte responsabilità di persone che non fanno più parte dell’amministrazione comunale lavenese.
Riferimenti che, nel testo originale, andavano all’ex sindaco Ercole Ielmini e alla sua amministrazione, responsabile secondo Civitas di aver dato l’ok all’approvazione del progetto – nel 2018 dopo una apposita Conferenza dei Servizi con tutti gli enti interessati – senza sollevare quelle criticità che Civitas ha fatto proprie dall’inizio del suo mandato. E che ora rilancia in quella che è diventata una corsa contro il tempo per scongiurare l’entrata in vigore di una viabilità voluta da altri e considerata dannosa. Non la pensa così il centrosinistra, che già a inizio anno aveva risposto al sindaco facendo risalire l’origine del problema – con il primo sì al progetto oggi contestato – al 2010, quando a guidare il paese era una amministrazione di centrodestra (sindaco Giacon).
Il doppio senso di circolazione in viale Garibaldi, stando alla tesi di Civitas, aumenterebbe il traffico in centro, perché le macchine in arrivo da Cittiglio percorrerebbero esclusivamente il viale, a fronte della futura chiusura del passaggio a livello che impedirà di prendere via Martiri della Libertà, e data l’impossibilità di imboccare via Labiena, sempre per chi entra a Laveno da Cittiglio. In viale Garibaldi, ha aggiunto il sindaco nella sua relazione in assemblea, verrebbero soppressi parcheggi e ridotti marciapiedi. Senza dimenticare che i mezzi pesanti si incrocerebbero, nei due sensi di marcia, tra via Martiri e via Gaggetto, unica strada disponibile dopo la soppressione del passaggio a livello. E il traffico di camion e simili si concentrerebbe in uno spazio dove già oggi, ha evidenziato Santagostino, il doppio senso di marcia è scomodo per le auto.
Tutti questi aspetti sono già stati portati all’attenzione di Provincia, Regione e Ferrovie, con appositi studi commissionati dal Comune. E le interlocuzioni proseguiranno per capire quante e quali soluzioni promosse da Civitas potranno essere inserite nel progetto viabilistico, al fine di cambiarlo. «E’ un impegno oneroso, di cui prendiamo la responsabilità – ha affermato in conclusione Santagostino – perché il risultato non deve pregiudicare il futuro del paese. L’esito non è scontato, bisogna provarci».
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