È ancora chiusa da fine agosto 2024 la biglietteria della stazione ferroviaria di Luino: una situazione che in questi mesi ha creato qualche disagio ai cittadini che utilizzano quotidianamente il treno per muoversi verso la Svizzera o Milano e ai visitatori che raggiungono la città con questo mezzo di trasporto, anche se, nel frattempo, la vendita dei titoli di viaggio rimane garantita da un punto vendita esterno e da un self-service, che complessivamente emettono il 60% dei titoli acquistati dagli utenti (oltre alle vendite effettuate tramite i canali digitali).
Il tema è stato affrontato anche sui banchi degli enti locali e sovralocali. Dopo un’interrogazione presentata dal deputato e consigliere comunale Andrea Pellicini a Palazzo Serbelloni lo scorso ottobre e le segnalazioni inoltrate dall’amministrazione guidata da Enrico Bianchi, l’argomento era stato infatti anche portato in Regione con un’interrogazione presentata a novembre dal consigliere regionale di Fratelli D’Italia Luigi Zocchi.
Dopo un confronto con la DG Trasporti e Mobilità Sostenibile, RFI e Trenord si è appreso che, mentre RFI sta ultimando il rifacimento della copertura del fabbricato viaggiatori, nei prossimi mesi Trenord valuterà, in collaborazione con il Comune, la riattivazione commerciale del servizio al pubblico, secondo quanto si legge nella risposta scritta all’interrogazione da parte del Pirellone.
Il sindaco Bianchi, la vicesindaca Antonella Sonnessa, l’assessora all’Urbanistica Francesca Porfiri e la consigliera Valeria Squitieri, da oltre un anno si stanno confrontando con Trenord, con cui è stato avviato un tavolo di lavoro, per sviluppare le opportunità del sistema treno per la città di Luino, anche in ottica turistica. La collaborazione ha anche lo scopo di avviare un confronto tempestivo in caso di criticità del servizio ferroviario, che in questi anni vede numerosi cantieri infrastrutturali che ne miglioreranno la regolarità e l’affidabilità, ma oggi hanno ripercussioni sull’esperienza di chi usa il treno.
Frutti del dialogo tra amministrazione e Trenord sono stati, ad esempio, i due treni straordinari attivati da Luino a Gallarate in occasione della manifestazione “Luino in Festa 2024” lo scorso giugno, ma anche l’aggiunta di un treno “turistico” che arriva la domenica mattina da Milano e di altri due treni che partono al pomeriggio, sempre da Milano. Al momento si sta spingendo per ottenere anche una corsa in più, e più veloce, al mattino, e per la realizzazione di prodotti turistici verso il territorio, ma nelle ultime due riunioni, svolte sia prima che dopo Natale, è stato affrontato puntualmente proprio il tema della biglietteria.
Su questo punto, fa sapere l’amministrazione, è stata sottolineata esplicitamente l’importanza della riapertura per una stazione internazionale come quella di Luino, snodo importante tra Svizzera e Italia con un forte traffico di visitatori. Non solo: riavere la biglietteria rappresenterebbe un fondamentale presidio all’interno della stazione, capace di garantire presenza di personale (e dunque di non avere i locali deserti) e il rapporto umano con figure che possono fornire informazioni ai turisti e ai cittadini. Tutti aspetti che ora sta a Trenord valutare per prendere una decisione in merito.
«Regione Lombardia – commenta il consigliere comunale e deputato luinese Pellicini – ha chiarito che la questione è lasciata alle interlocuzioni tra il Comune, RFI e Trenord. Ci auguriamo che il Comune voglia difendere questo importante servizio per i viaggiatori e per i turisti. Non è possibile che una stazione come quella di Luino sia priva della biglietteria, che è anche un punto informativo importante. Voglio credere che il Comune voglia fare la sua parte. RFI ha sistemato i locali dopo le infiltrazioni d’acqua piovana, dimostrando interesse e professionalità. Chiediamo che uguale impegno sia manifestato anche da Trenord che gestisce la biglietteria».
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