Oggi, sabato 12 ottobre alle ore 17.00, è in programma il vernissage per la mostra “Nino Tirinnanzi – Capolavori di un Maestro del Novecento”, Magnifiche eloquenze di un predestinato del Novecento Capolavori dalla Collezione Alpa, a cura di Giovanni Faccenda ospitato nella splendida cornice del Lago Maggiore a Palazzo Verbania.
In esposizione ci saranno alcuni tra i capolavori del grande Maestro già presenti lo scorso anno presso la personale di successo svoltasi a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione Toscana.
Il 19 ottobre alle ore 15.30 verrà organizzata una visita guidata in cui sarà possibile ammirare l’esposizione. Una mostra, non solo d’arte, che intende altresì documentare uno degli itinerari più esclusivi nelle pieghe della poesia, della letteratura, del cinema dell’Italia del Novecento e che completa quella tenutasi a gennaio del 2023 a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana.
Il pittore – Nino Tirinnanzi (Greve in Chianti, FI, 1923-2002) -, più di ogni altro fu caro ai maggiori poeti del Novecento e del quale più convintamente e continuamente essi scrissero, come Montale, Quasimodo (entrambi Premi Nobel per la Letteratura), Ungaretti, Pasolini, Penna, Luzi e Gatto.
Una collezione, colta e raffinata, che, negli anni, ha raccolto la quasi totalità dei suoi capolavori. Questi i termini di una mostra come mai prima di ora era stata organizzata, con opere provenienti, in gran parte, proprio dagli stessi amici poeti, intellettuali, scrittori (Gadda, Palazzeschi, Pratolini, Tobino), registi del cinema (Franco Zeffirelli), che, di Tirinnanzi, furono amici, fervidi sostenitori, appassionati collezionisti.
Nelle opere più importanti e significative dipinte da questo straordinario Maestro della pittura e del disegno del ventesimo secolo, la bellezza impareggiabile del Chianti – che a Tirinnanzi ebbe a dare i natali e del quale egli resta il massimo cantore -; le suggestioni dell’Oriente (che affascinarono, fra gli altri, Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta); il mistero dei vicoli dell’oltrarno fiorentino e delle borgate romane pasoliniane; la sublime bellezza di nature morte, di sapore caravaggesco, senza tempo.
Due territori, una sola Luce: le terre di Toscana e di Lombardia quale fonte di ispirazione italiana, luoghi incontaminati in cui gli uomini si incontrano, creando scambi e relazioni.
Il prestigioso Archivio sito in Palazzo Verbania, dedicato a Vittorio Sereni e, in parte, a Piero Chiara, funge da volano in questo contesto, anche per il rapporto stretto che unisce Sereni a Bocca di Magra. In comune una corrispondenza, quella con Eugenio Montale, a testimonianza di quanto le relazioni tra i due territori siano strette.
Ad organizzare questa mostra Città di Luino con SMARTART, con partner quali Regione Lombardia e Comunità Montana Valli del Verbano, l’associazione Amici delle Sempiterne The Everlasting People, il Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano FINEHEART e FI.OR.ART.
Gli orari di apertura della mostra, visitabile fino al 3 novembre 2024, sono i seguenti: da mercoledì a domenica 10:00 -13:00 15:00 – 18:00. Visita guidata sabato 19 ottobre ore 15.30.
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