Locusta egiziana “sorvegliato speciale” in Canton Ticino, dove sono in aumento le segnalazioni dei cittadini che si imbattono nella cavalletta nota per le sue grandi dimensioni.
La presenza della locusta egiziana oltre confine non è una novità, ma la sua diffusione ha subito un’impennata negli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici.
Ne parla il Dipartimento del territorio, che con il Museo cantonale di storia naturale sta monitorando l’espansione della cavalletta. «L’Anacridium aegyptium è originaria del bacino mediterraneo – si legge in una nota del Dipartimento – In Ticino in passato era presente unicamente nel Mendrisiotto, zona che corrispondeva al limite settentrionale del suo areale. Ora, a causa del riscaldamento climatico, si è espansa anche più a nord come tante altre specie, arrivando quasi sino nell’alta Valle di Blenio (Olivone) e persino Oltralpe».
Gli spostamenti della locusta egiziana hanno attirato l’attenzione delle persone. E molte si sono rivolte al Museo cantonale di storia naturale per chiedere informazioni sull’insetto. «La specie è assolutamente innocua, vegetariana e soprattutto solitaria», sottolinea il Dipartimento del territorio. «Quindi nonostante le sue notevoli dimensioni – la femmina può arrivare ai 7,5 centimetri di lunghezza – i danni alla vegetazione sono molto contenuti. Per questi motivi non è una specie da contrastare ma piuttosto da tollerare e comunque rispettare».
Il Museo cantonale ha invitato la popolazione a continuare con le segnalazioni riguardanti la locusta egiziana. E di arricchirle, dove possibile, con delle fotografie. Il materiale può essere inviato al Museo compilando un apposito modulo, reperibile cliccando qui. (Foto di copertina @Repubblica e Cantone Ticino)
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