Il costo di gestione dei ragazzi minorenni non accompagnati è uno dei tasti dolenti di ogni amministrazione comunale, soprattutto nei paesi più piccoli dove le maglie del bilancio sono più strette e dove ogni capitolo di spesa è fondamentale per far fronte ad ogni emergenza.
Questo, in parte, è anche il caso di Luino, dove dallo scorso autunno, attraverso una mozione presentata dal capogruppo e consigliere di “Azione civica per Luino e frazioni”, Furio Artoni, il tema è stato oggetto di confronto, discussione e polemica in consiglio comunale, così come nell’ultima seduta di settimana scorsa, dove a fronte di una variazione di bilancio si sono dovuti stanziare per il 2024 ben 700mila euro circa, con un aumento rispetto l’anno passato di ben 170mila euro.
«La maggioranza ha avuto la necessità di intervenire per incrementare le risorse per il collocamento di minori in strutture educative, da cinquecentomila a settecentomila – ha commentato il consigliere Artoni -. Una scelta obbligata di sicuro, anche se la mozione del mio gruppo presentata in consiglio aveva lo scopo di far presente al Governo che i Comuni non possono farsi carico di costi che sino agli anni ’70 erano a carico dello Stato».
«La mozione fu bocciata perché mi si disse che si citava l’Opera nazionale maternità ed infanzia che era stata fondata durante il periodo fascista e che comunque erano fatti notori – prosegue ancora Artoni -. Notori o meno, il risultato è che se si continua a far finta di niente e ad accettare i costi di questa situazione prima e poi anche per Luino e non solo per i Comuni più piccoli il nodo verrà al pettine ed esploderà».
«Ma c’è anche un’altra domanda che sorge spontanea – si chiede il consigliere Artoni -: i minori che sono collocati in questi istituti a carico del Comune, sono italiani o provengono dai flussi migratori che una politica irresponsabile favorisce? Su quest’ultimo aspetto bisogna avere il coraggio di prendere posizione, le scelte di accoglienza hanno dei costi sociali e umani che non possiamo far gravare sulle casse comunali e quindi sui cittadini. Ragioniamo e prendiamo posizione».
A condividere la preoccupazione sui costi di gestione dei minori non accompagnati, durante il consiglio comunale, anche il sindaco Enrico Bianchi: «Condividiamo le preoccupazioni, salvo pensare che le condizioni sociali purtroppo cambiano in modo molto rapido e non è facile stare dietro a situazioni difficili, che stanno peggiorando a causa delle situazioni più disparate. Il disagio sta crescendo, bisogna ricostruire il tessuto sociale, ma nel frattempo dobbiamo prenderne atto e mettere a disposizione queste cifre, che se si mettono in difficoltà sia Comuni come il nostro che quelli più grandi e più piccoli».
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