«In questi giorni ho ricevuto numerose telefonate da parte di commercianti ed esercenti di via Veneto e delle zone limitrofe. Il tono è lo stesso per tutti: esasperazione, rabbia e un profondo senso di abbandono. Dopo i pesanti disagi dello scorso anno per le asfaltature, si è scelto di far partire nuovi lavori proprio in concomitanza con un weekend strategico, tra la festa del papà e le festività in Svizzera, ignorando totalmente l’impatto economico su chi vive di passaggi e soste in una città di confine».
Inizia così un comunicato stampa di Marco Massarenti, candidato sindaco della lista “La Nostra Luino”, in merito al cantiere per la posa della fibra ottica che sta avvenendo da qualche giorno nel centro città, precisamente in via Vittorio Veneto, che hanno causato malumori, soprattutto sui gruppi WhatsApp dei commercianti.
«Parlando con chi ogni giorno alza la serranda, è emerso un aneddoto amaro che fotografa perfettamente il problema e che risale a dieci anni fa. Di fronte a una protesta per lavori eseguiti durante un ponte festivo, nonostante le rassicurazioni date in precedenza durante una riunione ufficiale con le associazioni di categoria, la risposta di un addetto comunale fu lapidaria: “Oggi è bello e noi asfaltiamo”», dichiara Massarenti.
«A quanto pare, a distanza di un decennio, la mentalità non è cambiata affatto. Il problema qui non è l’opera pubblica in sé, che resta necessaria, ma la totale mancanza di coordinamento e di rispetto per il lavoro altrui», prosegua ancora il candidato sindaco.
«Far coincidere cantieri invasivi con la cronica carenza di parcheggi e persino con operazioni di scarico ingombranti, come quello del carbone, significa di fatto sbarrare la strada ai clienti e condannare le attività a mancati incassi che nessuno risarcirà. Non possiamo poi stupirci se i negozi chiudono o se gli imprenditori scelgono di investire altrove. Se la gestione tecnica della città risponde solo al meteo o a logiche burocratiche di cantiere, ignorando il calendario economico e turistico di Luino, il danno diventa sistemico e spinge all’abbandono», prosegue Massarenti.
«Questa non è semplice polemica, è la cronaca di un distacco profondo tra chi gestisce la macchina comunale e chi produce ricchezza sul territorio. Il tempo dei “poveri cristi” lasciati soli a contare le perdite deve finire. Serve un cambio di paradigma: i calendari dei cantieri non urgenti devono essere concordati con chi il territorio lo vive, evitando i ponti festivi e garantendo sempre soluzioni alternative per la sosta. Luino non può permettersi altri anni di nulla cosmico sul fronte del commercio. È ora che chi lavora torni a essere considerato una risorsa da tutelare, e non un semplice intralcio ai lavori stradali», conclude Massarenti.
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