Luino | 23 Ottobre 2023

Luino, mozione su tutela dei minori: «Il rischio è che i Comuni vengano soffocati dai costi»

L'avvocato Artoni ha protocollato il documento: «Necessaria una cordata tra tutti i Comuni, Luino nel 2021 ha speso circa 350mila euro e nel 2023 i costi sono preventivati in 500mila euro circa»

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È stata depositata, in questi giorni, a Palazzo Serbelloni, una mozione di Furio Artoni, capogruppo di minoranza di “Azione Civica per Luino e Frazioni”, con richiesta espressa di approvazione da parte del consiglio comunale in merito ai costi sostenuti dai Comuni per le spese di mantenimento dei minori bisognosi e affidati agli enti stessi.

«La mozione – spiega Artoni – vuole essere un primo passo verso una presa di coscienza da parte delle istituzioni, tenuto presente che i comuni dopo il 1975 hanno dovuto farsi carico in via esclusiva del mantenimento dei minori bisognosi. In questi ultimi anni, a causa di scelte della politica nazionale e internazionale, sono aumentate in modo rilevante le spese delle amministrazioni comunali per quanto riguarda l’affidamento dei minori, e questo ha messo in gravissima difficoltà i bilanci dei piccoli e medi Comuni».

«L’opera nazionale maternità e infanzia, fondata nel 1929, era un ente nazionale che provvedeva all’assistenza e al fabbisogno dei minori bisognosi, attraverso erogazioni che arrivavano direttamente dallo Stato. Con l’abrogazione di tale istituto, il peso è andato a gravare integralmente sui comuni», va avanti l’avvocato.

«Luino nel 2021 ha speso circa 350mila euro e nel 2023 sono preventivati costi per 500.000 euro circa – sottolinea Artoni -. Tale importo è estremamente pesante e va a gravare direttamente su cittadini che si vedono ridotti i servizi essenziali. Secondo il mio gruppo è invece indispensabile che questi costi, che dipendono sostanzialmente da scelte politiche nazionali e internazionali, tra le quali quelle migratorie, non possono essere scaricate sui Comuni rendendo impossibile agli stessi la gestione ordinaria».

«È giusto che i Comuni gestiscano da un punto di vista sociale la situazione, ma l’aspetto economico deve essere in capo allo Stato, come avveniva dagli anni Venti e sino al ’75 – prosegua il capogruppo di “Azione Civica” -. Con questa mozione si vogliono unire tutti i piccoli Comuni della Lombardia e non solo, per far sentire la loro voce in sede governativa e parlamentare, per far sì che gli stessi non debbano paralizzare l’attività amministrativa sul territorio locale. Il mio gruppo si mette anche a disposizione per formulare una proposta di legge che attraverso i Comuni giunga in Parlamento».

«I Comuni di qualsiasi colore politico devono fare cordata ed unirsi. La mozione sarà presentata al prossimo consiglio comunale di Luino, a cura del mio gruppo e quell’occasione vuole essere anche un momento per dare la possibilità ai vari rappresentanti dei Comuni di partecipare. E’ un invito a tutti i sindaci e consiglieri di passare all’azione su un tema molto importante», conclude Artoni.

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