Cittiglio | 4 Aprile 2024

Cittiglio sogna il Giro d’Italia per omaggiare Alfredo Binda

Magnani: «Stiamo provando insieme ad altri Comuni a portare qui una tappa». Varese e la S.C. Binda invece puntano in alto con il Tour de France. Il 2025 sarà l’anno del grande ciclismo nel Varesotto?

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Il grande ciclismo come vetrina e potente traino di turismo e attrattività: c’è sicuramente tutto questo – e molto altro, a partire dalla passione per questo sport che tanto ha dato e dà a tutto il territorio – a spingere i sogni a due ruote di Cittiglio e di Varese, l’una desiderosa di riportare il Giro d’Italia nell’alto Varesotto e l’altra di avere addirittura il Tour de France nella “Città Giardino”.

A lanciare l’indiscrezione sulla possibilità che una tappa della Grand Boucle 2025 – dopo la storica prima volta di una Grand Départ italiana che quest’anno interesserà Firenze, Rimini, Cesenatico, Bologna, Piacenza e Torino – tocchi il capoluogo di provincia è stato il giornalista Beppe Conti durante la trasmissione di Rai Sport “Radio Corsa”, alcuni giorni fa.

Indiscrezione ripresa e rilanciata dalla Società Ciclistica Alfredo Binda che, forte dell’organizzazione della “sua” Tre Valli Varesine e del Mondiale di ciclismo su strada del 2008 e dell’apprezzamento nel panorama internazionale del patron Renzo Oldani, punta ora forte sul passaggio bosino del grande carrozzone del Tour.

Da parte sua, anche Cittiglio non vuole essere da meno: il paese natale del “Campionissimo” Alfredo Binda, che ospita da anni il Trofeo a lui dedicato, gara di alto livello dedicata alle donne delle categorie Élite e Junior, si è messo al lavoro per riportare la Corsa Rosa nell’alta provincia a trent’anni dall’arrivo e dalla partenza delle ultime due tappe del Giro 1995 da Luino.

«Sì, ci stiamo provando, anche se sappiamo che sarà molto difficile – ammette la prima cittadina Rossella Magnani – Ho già parlato con altri amministratori della zona e c’è un forte interesse del territorio a ospitare il Giro d’Italia. Mi piacerebbe davvero poter celebrare i cento anni del primo Giro vinto da Binda e i trenta dell’ultimo passaggio della corsa da queste parti almeno con un passaggio da Cittiglio».

Una partenza o un arrivo di tappa in un Comune dell’alto Varesotto, un passaggio sul Cuvignone: queste alcune delle idee che si iniziano ad affacciare nei pensieri degli amministratori, già pronti a mettersi in gioco e a collaborare tutti insieme per sostenere le spese necessarie a ospitare la Corsa Rosa: «Abbiamo già fatto una manifestazione di interesse sulla possibilità di ospitare una parte di tappa in zona e siamo in attesa di sapere se c’è interesse in tal senso da parte di RCS e in che modalità», chiosa la sindaca di Cittiglio.

«Sicuramente il Giro d’Italia è una corsa bella e che piace tantissimo alle persone. Trent’anni fa la vidi dal vivo sulla via per Vararo, davanti alla casa di Binda con le sue nipoti, con cui sono cresciuta, per cui – conclude Magnani – riproporlo ai ragazzi di Cittiglio e del territorio sarebbe sicuramente una bella esperienza da portarsi dentro per il resto della vita».

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