Sabato 28 febbraio Cittiglio ha vissuto una serata carica di significato con la presentazione in anteprima assoluta del cortometraggio “Vieni al Museo Binda!”.
L’evento, ospitato nella Sala Consiliare, si inserisce nel cammino verso il 27° Trofeo Alfredo Binda e regala un momento di memoria condivisa e identità territoriale. Un pubblico numeroso, composto da istituzioni, famiglie e appassionati, ha seguito con partecipazione il racconto dedicato alla figura di Alfredo Binda, simbolo sportivo e culturale del territorio.
Il cortometraggio, firmato dalla regista Valentina Malcotti, è stato realizzato nell’ambito del progetto “Vieni al Museo!” promosso dalla Comunità Montana Valli del Verbano. Nel cast gli attori Enzo dè Liguoro e Alessandra dè Liguoro, insieme ai bambini della scuola primaria “Gianoli” di Laveno Mombello, protagonisti di un racconto pensato per avvicinare le nuove generazioni alla storia del campionissimo cittigliese. Presente in sala anche la figlia di Albino Binda, fratello minore di Alfredo, a suggellare il legame tra memoria familiare e patrimonio collettivo.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Museo Alfredo Binda, il Comune di Cittiglio e la Cycling Sport Promotion, ha visto la partecipazione del sindaco Rossella Magnani con gli assessori D’Angelo e Fiore, dei consiglieri Giudici e Manicone e di una rappresentanza del Team Biesse – Carrera – Zambelli guidata dal direttore sportivo Andrea Manzini.
Tra le atlete presenti anche Elisa Bianchi, settima nell’ultima edizione del Piccolo Trofeo Binda e reduce dal Campionato del Mondo di Ciclocross. Le junior della formazione bergamasca, campionesse italiane in carica nella cronometro a squadre, saranno al via della gara del 15 marzo tra Luino e Cittiglio.
Al termine della proiezione, Luca Carraro ha accompagnato il pubblico in un racconto ricco di episodi e curiosità legati alla carriera di Binda, ricordando anche il celebre episodio del 1930, quando gli venne riconosciuto un premio per rinunciare al Giro d’Italia, tanta era la sua superiorità.
La serata si è conclusa con la visita al Museo Alfredo Binda, tra biciclette, maglie iridate e cimeli che raccontano una stagione irripetibile del ciclismo italiano. È proprio da questa memoria che nasce il Trofeo Alfredo Binda: l’eredità viva di un campione che continua ancora oggi a dare identità a un territorio.
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