«Ringrazio coloro che hanno partecipato ai nostri incontri di approfondimento “Luino, 350 anni di storia turistica”, atti a coinvolgere la cittadinanza, gli stakeholder italiani e stranieri, tutti coloro che, come me, ambiscono a dare concretezza a quel “volo dell’anima” descritto dal Professor Roberto Radice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore».
A dirlo è Luca Sartorio, Founder & CEO di Grand Luino srl, società che possiede la vasta proprietà dell’area ex Ratti. Sartorio da mesi, ormai, sta proponendo queste iniziative culturali, sul territorio di Luino, proponendo il suo progetto e la sua visione, con l’obiettivo non solo di tutelare interessi privati, ma anche di trovare una sinergia sia con l’amministrazione comunale, che con enti provinciali e regionali.
«La straordinaria partecipazione e l’attenzione suscitata presso i livelli di governo regionale e nazionale ci motivano a continuare in questa direzione – prosegue Sartorio -, con la stessa formula (tre sessioni: cultura, management e diritto; la prima parte presso l’area ex Ratti e la seconda presso Palazzo Verbania) e sempre in collaborazione con l’associazione culturale “Le Sempiterne”. Le date in programma sono sabato 18 maggio e sabato 19 ottobre 2024».
Questi altri due eventi – secondo il CEO di Grand Luino srl – serviranno a illustrare i risultati raggiunti in relazione agli obiettivi strategici indicati lo scorso 21 ottobre. «Innanzitutto, il progetto che riteniamo prioritario: il completamento del porto Nuovo di Luino (del 1973). A tal fine sottoporremo all’Autorità di Bacino e alla Regione una proposta di project financing basata sugli studi preliminari da noi affidati al Centro del Mare dell’Università di Genova», prosegue.
«Particolare rilievo sarà dato agli interventi di rigenerazione territoriale lungo tutta la sponda lombarda (detta anche Areale 17 nel Piano territoriale regionale), da Sesto Calende a Maccagno con Pino e Veddasca, sui quali siamo riusciti a coinvolgere anche altri partner – soprattutto stranieri – nell’ambito di un “contratto di sviluppo di attività turistiche” di cui la Grand Luino sarà capofila», va avanti ancora.
«Un’altra idea forte, maturata nel corso dell’ultimo convegno, è quella di collegare il programma di investimenti “Lago Maggiore 2030” ad un brand che a ben guardare esiste già – commenta ulteriormente -. Negli anni trascorsi, infatti, enti e fondi pubblici sono stati impegnati (come testimoniato da una diffusa segnaletica) – per attribuire alla nostra bella sponda lombarda la denominazione di “Costa Fiorita”».
«Da parte nostra, cercheremo di verificare con l’Università IULM la sua attuale forza nella percezione dei visitatori, come uno dei punti qualificanti della ricerca tesa a far tornare Luino (e altri comuni del distretto, inclusi Cannero e Cannobio) una destinazione turistica, come la storia ci insegna. Da qui il focus dei prossimi due convegni darà il sottotitolo: dalla “sponda magra” alla “Costa fiorita”. Il titolo naturalmente è confermato: “Luino, 350 anni di storia turistica”. Concludo con un’anticipazione per sabato 18 maggio 2024: l’ospite d’onore del convegno sarà il filosofo Tommaso Greco dell’Università di Pisa con una relazione su “La legge della fiducia”», termina Sartorio.
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