(da www.varesenoi.it) Si è svolto giovedì sera in Sala Mura a Gavirate il convegno di presentazione del progetto tramvia denominato TramTreno. Un’iniziativa promossa e coordinata dai Rotary del Varesotto con il Patrocinio della Regione Lombardia.
Una serata che ha visto la partecipazione di una platea rappresentativa: dalla professoressa dell’Università dell’Insubria Roberta Pezzetti, ai sindaci di Gavirate, Sangiano e Laveno Mombello, i consiglieri regionali Samuele Astuti e Giuseppe Licata, il consigliere provinciale Michele Di Toro, diversi consiglieri comunali rappresentanti delle associazioni come ad esempio l’ingegner Besozzi dell’Ordine degli Ingegneri, Aime e di molti cittadini.
Di seguito il comunicato stampa diffuso dall’associazione “Gavirate tra Parco e Lago”:
L’introduzione dei lavori è stata svolta dal presidente dell’associazione “Gavirate tra Parco e Lago” Gianni Lucchina, organizzatrice del convegno, che ha delineato il programma dei lavori ed illustrato le ragioni dell’evento.
«A fronte alle difficoltà, alle carenze e disfunzioni del servizio pubblico dei trasporti non possiamo certamente girarci dall’altra parte, ma è dovere di tutti ricercare soluzioni e progettualità innovative – afferma Lucchina – l’obiettivo dell’incontro, è quello di favorire un confronto, una riflessione su come dare le giuste risposte alle richieste dei cittadini ed alle esigenze delle imprese di poter contare su un sistema dei trasporti efficiente nel rispetto dell’ambiente».
«La nostra è un’impostazione senza alcuna presunzione di schierarci pregiudizialmente a favore o contro il progetto – continua Lucchina – ma unicamente quello di rendere pubblica una idea, favorire il confronto e la condivisione delle azioni necessarie».
Il sindaco di Gavirate Silvana Alberio ha portare il saluto dell’amministrazione comunale ai lavori del convegno.
Giovanni Arioli nella sua relazione, dopo aver illustrato, con i numeri alla mano, la situazione attuale del sistema trasporti Laveno–Milano, rapporto tra ingressi in provincia e uscite, ha spiegato come potrà funzionare la tramvia. Arioli ha proseguito evidenziando come questo progetto si pone l’obiettivo di ridurre il traffico veicolare sulle principali arterie, rendere più efficiente e veloce gli spostamenti con i mezzi pubblici nel rispetto dell’ambiente.
Sulla falsa riga di quelle già realizzate a Bergamo, Trento, Firenze e quella in progettazione a Bologna, tutte tramvie extraurbane, l’idea è quella di realizzare sulla linea Laveno Mombello-Varese una tramvia che consentirebbe di far circolare ogni 15 minuti un convoglio con un carico di circa 250 passeggeri. Non solo saranno intensificate le fermate, una di queste prevista nella zona Oltrona/Voltorre/Muro ecc.
Una infrastruttura che avrebbe un marginale impatto ambientale visto che si utilizzerebbe la medesima infrastruttura di Fnm. Insomma una opportunità per il territorio non solo per le giuste esigenze di mobilità dei cittadini e delle imprese, ma anche ed in particolare per una valorizzazione del territorio anche sul piano turistico. La Regione sta guardando a questa infrastruttura con maggiore attenzione e può contare già sulla disponibilità di alcuni investitori privati interessati all’opera.
La professoressa Pezzetti, docente dell’Università dell’Insubria, che da subito a seguito il progetto, ha posto l’accento sul valore economico e di sviluppo territoriale dell’infrastruttura in discussione. Rispetto ad alcuni decenni fa, oggi tutti i territori sono tra loro in competizione, riuscirà a vincere la sfida quelle zone che saranno capaci di innovare e adottare servizi efficienti. Una opportunità da cogliere non solo per una nuova politica dei trasporti, ma in particolare per mettere in condivisione e rendere competitivo il territorio dei Laghi.
Si sono susseguiti di versi interventi: i consiglieri regionali Astuti e Licata apprezzando il lavoro dei Rotary e la concretezza del progetto e si sono detti favorevoli a lavorare affinché la Regione Lombardia faccia proprio il progetto.
Gli altri sindaci presenti, hanno preso la parola, compreso un messaggio del sindaco di Varese si sono detti favorevoli al progetto arricchendo il confronto spostando l’attenzione anche sul piano urbanistico, ambientale ed economico. Un progetto, questo, che libererà migliaia di metri quadri di territorio oggi occupati dai binari e se ben coordinato consentirebbe di allentare la morsa del traffico stradale che ogni mattina crea lunghe code di auto tra i Comuni del Verbano.
La Provincia presente con il consigliere Di Toro ha espresso condivisione ed apprezzamento del lavoro svolto, garantendo un più efficace impegno della stessa. Qualche perplessità e criticità sono emerse da altri interventi, in particolare quello del consigliere comunale di Gavirate, Bregonzio, che ha richiamato l’attenzione sulle ricadute che potrebbero verificarsi per i cittadini che quotidianamente devono raggiungere Milano a causa l’interruzione del carico a Varese.
Il presidente di Gavirate tra Parco e Lago Gianni Lucchina nell’intervento di chiusura ha evidenziato «la positività del confronto, si è detto la soddisfatto per la qualità degli interventi ma soprattutto per essere riuscito, come associazione Gavirate tra Parco e Lago, a svolgere una funzione di facilitatore del confronto tra più enti».
Lucchina ha anche proposto che sia la Provincia «a farsi carico del coordinamento e direzione di un tavolo di confronto, di condivisione e partecipazione sulla falsa riga di quanto fatto per il risanamento del lago di Varese». Proposta accolta con favore dal Consigliere Provinciale Miche Di Toro presente.
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