«Progettare luoghi e spazi aperti che non rimangano un susseguirsi di episodi e funzioni differenti, ma valorizzino le diverse peculiarità e vocazionalità d’uso. Curare la connessione tra il sistema lungolago e le diverse funzioni urbane, in particolare quelle legate all’accessibilità, alla vita sociale ed ai servizi (pubblici e culturali, commerciali e ricettivi)».
Con questo obiettivo è nato il progetto “La Piazza ritrovata“, firmato dagli architetti Maurizio Salvato e Paolo Scapolo, che andrà a delineare forme e misure della nuova piazza Libertà, che con tutta probabilità sarà riaperta finalmente alla collettività nella primavera 2024, dopo i lavori di realizzazione della vasca di prima pioggia, da parte di Alfa srl, che permetteranno al Comune di non incorrere in sanzioni comunitarie legate alle mancanze della rete fognaria. La società, infatti, entro la fine dell’anno, riconsegnerà lo spazio per la sistemazione definitiva all’amministrazione.
«L’azione progettuale in piazza Libertà si pone quindi un triplice obiettivo rispetto ai processi di sviluppo locale – commentano gli architetti nella relazione illustrativa -, vale a dire il contributo alla creazione di un nuovo fattore di attrattività di eccellenza, la costruzione di uno spazio che migliori la qualità della vita ed il benessere degli abitanti e dei fruitori in funzione delle differenti esigenze d’uso e, non da ultimo, la valorizzazione e diffusione delle ricadute economico/imprenditoriali legate alla fruizione dei servizi per il tempo libero».
Il progetto, in ogni caso, parte dalla volontà di ricreare uno spazio urbano di aggregazione, un luogo di attrazione simbolico, riconosciuto e riconoscibile. Una piazza aperta a diverse funzioni d’uso che privilegia la ricerca di un benessere diffuso per i cittadini senza dimenticare la vocazione turistica. «La piazza vuol essere un luogo vivibile ad ogni ora del giorno e della sera, anche con qualsiasi condizione meteorologica, offrendo uno spazio per il relax, la relazione sociale e il godimento del paesaggio, un bel biglietto da visita offerto dalla città a chi arriva a Luino dal lago», spiegano ancora.
In questo quadro progettuale, inoltre, la spazio pavimentato sarà unificato fino al portico dell’Ancora e fino all’edicola, facendo diventare piazza Libertà protagonista, e allo stesso tempo legandola al sistema “fronte lago” e all’illuminazione che rappresenterà un elemento di benessere e di sicurezza, con corpi illuminanti dotati di tecnologia led a basso inquinamento luminoso.
Nel frattempo l’attuale edificio che ospita l’edicola diventerà il primo punto di informazione turistica: un info-point che potrà essere potenziato con l’installazione di totem multimediali di informazione, disponibili ad una consultazione interattiva e multi-lingua 24 ore su 24.
«Un elemento importantissimo, inoltre, è l’arredo urbano – vanno avanti Salvato e Scapolo -: questo deve rispondere all’esigenza di offrire relax ai fruitori e allo stesso tempo deve essere la calamita che permetta e contribuisca all’instaurarsi di quell’insieme di momenti di socializzazione necessari alla “vita cittadina”. Le sedute non sono pertanto delle semplici panche dove sedersi a riposare, sono pensate come dei “salotti” all’aperto. Possono certamente essere usate per sedersi, ma vogliono essere principalmente dei piccoli luoghi d’incontro».
Le essenze previste per le aiuole interne alle panche, saranno scelte tra erbacee perenni e graminacee. La scelta ricadrà inoltre su specie che non crescono molto in altezza, in modo da garantire la visuale dalla strada verso la piazza e il lago (enotera rosa, girasole selvatico, salvia nemorosa, festuca ovina, lavanda, azalea amoena nana, bosso sempreverde, cotoneaster, laurenxia axillaris, erica carnea, mentre tra le essenze di tipo legnose, invece, binko bilova, acero campestre, prunus pissardi).
«La pensilina è stata eliminata a seguito del confronto con la comunità – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesca Porfiri -. Come avevamo già detto quella degli architetti era una semplice proposta, la piazza in primavera sarà nuovamente a disposizione di cittadini e visitatori. Siamo riusciti ad inserire del verde, nonostante la conformazione della vasca di prima pioggia non permetteva grandi margini per posizionare piante, prato o fontane».
«Utilizzeremo, in parte, la pavimentazione già presente in piazza Libertà – continua ancora Porfiri -, che sarà implementata con un materiale più adeguato e moderno, sia da un punto di vista estetico che di manutenzione. Per quanto riguarda lo spostamento dell’edicola, invece, l’architetto Stefano Santambrogio sta predisponendo la progettazione dei locali dell’Imbarcadero. Si tratta di un lavoro che contiamo di terminare entro la fine del 2024».
Le colonne, invece, stando a quanto previsto dall’amministrazione comunale, saranno posizionate orizzontalmente all’ex campo sportivo del Lido di Luino, dove probabilmente nei prossimi mesi sorgerà un parco che sarà messo a disposizione della cittadinanza.
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