Nel 2022 circa l’80% dell’energia elettrica consumata in Svizzera è stata prodotta da fonti rinnovabili. Il dato emerge da un report pubblicato nelle scorse ore dal Consiglio federale.
La percentuale più alta, per quanto riguarda la fornitura dell’energia durante lo scorso anno, è quella delle grandi e piccole centrali idroelettriche. Una quota che ha raggiunto il 68%. Basso invece il dato riguardante l’elettricità fornita dalle centrali nucleari, pari al 19%, e prodotta quasi esclusivamente in Svizzera.
Sempre nel corso del 2022, le nuove fonti energetiche rinnovabili (energia solare, eolica, biomassa) sono cresciute, passando dal’11% del 2021 al 13%, con una produzione svizzera anche in questo caso prevalente e pari al 68%. L’ultimo cenno del report riguarda l’energia proveniente da fonti fossili, rimasta invariata nel 2022 rispetto all’anno precedente, e pari all’1,9%.
«In Svizzera il 52,8% dell’elettricità è prodotto a partire dalla forza idrica, il 36,4 dal nucleare, l’1,4 per cento da fonti fossili e il 9,4 per cento da nuove energie rinnovabili – sottolinea in conclusione il Consiglio federale – Ai consumatori finali non viene tuttavia fornita solamente energia elettrica prodotta in Svizzera; il nostro Paese, infatti, intrattiene intensi scambi commerciali con l’estero, nell’ambito dei quali esporta e importa energia».
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