Germignaga | 16 Giugno 2023

Germignaga, lotta allo spaccio nei boschi dell’alto Varesotto: «In 60 giorni oltre 200 blitz»

Oltre 5 chilogrammi sequestrati tra eroina, cocaina, hashish e marijuana, anche grazie ai Carabinieri “Cacciatori”, su tutto il territorio. «Combattiamo domanda e offerta ingenti»

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Quattro armi, 483 munizioni, 4 machete, dodici coltelli, 1,5 chilogrammi di eroina, 1,2 di cocaina, 1,7 di hashish e 19 grammi di marijuana. Quasi 30mila euro in contanti, 520 franchi svizzeri, quarantacinque telefoni cellulari con 7 sim card, tre tende canadesi, ventisette bilancini e due spray urticanti.

Questo il bottino, tra provincia di Varese e Como, annunciato stamane dal sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni, nell’incontro con i sindaci all’ex colonia elioterapia di Germignaga, a distanza di quattro mesi dalla prima riunione, dove era stata denunciata una situazione ormai fuori controllo rispetto allo spaccio nei boschi dell’alto Varesotto, che da anni vede impegnati carabinieri e Polizia al contrasto di questo fenomeno.

Da allora, precisamente dal mese di aprile, sul territorio sono arrivati gli Squadroni Carabinieri “Cacciatori” che, insieme ai carabinieri della Compagnia di Luino e del Comando Provinciale di Varese, hanno compiuto in poco più di sessanta giorni ben 214 blitz, nei quali hanno arrestato 28 persone, tra cui 15 nel Varesotto, ne hanno denunciate 20 e hanno smantellato ben 131 bivacchi, 72 nella nostra zona, tra Parco Pineta, Parco Lura, Parco Valle Lambro, Valganna, Valcuvia, Valmarchirolo, Biandronno e Vedano Olona.

Delle 72 operazioni effettuate nell’alto Varesotto ben 23 sono state condotte in Valganna, il paese con più interventi da parte dei carabinieri, seguito da Montegrino Valtravaglia, fermo a 7, da Castello Cabiaglio, sulla strada provinciale 45, dove i blitz sono stati 5, così come nella zona della cascata della Froda a Castelveccana, mentre a Brinzio sulla SP62 sono stati 4 e tre a Cittiglio (Pozzit), a Boarezzo e a Casalzuigno. Da segnalare anche i blitz in altri paesi, come a Marchirolo, Cunardo, Sangiano (Picuz), Besozzo, nella zona boschiva adiacente a via Ugo Foscolo, Arcumeggia, Marzio, Masciago Primo e Rancio Valcuvia.

«Oggi è una giornata storica per i nostri territori – commenta il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni -. I numeri raccontano un grandissimo e incessante lavoro svolto in questi mesi dalle forze dell’ordine. Avevamo promesso che non avremmo abbandonato le nostre Comunità in mano agli spacciatori e lo abbiamo fatto. Ci riappropriamo dei nostri parchi che tornano in mano allo Stato e quindi nelle disponibilità di famiglie e cittadini».

Nell’occasione, l’esponente del governo ha anche incontrato le unità dei “Cacciatori” dei Carabinieri, ai quali ha espresso il massimo ringraziamento per il proficuo lavoro di questi mesi. «È per me un onore salutare e ringraziare i Carabinieri degli squadroni Calabria, Sicilia, Puglia e Sardegna dei ‘Cacciatori’ che hanno compiuto un lavoro straordinario in questi mesi. Risultati importanti che hanno segnato la svolta nelle attività di contrasto allo spaccio nei boschi. Un lavoro al quale ha da subito creduto il ministro Giorgetti, sostenuto dal ministro Crosetto. Un sincero ringraziamento a tutte le forze di polizia impegnate: Arma, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia locale».

«Un plauso al prezioso lavoro messo in campo dai Prefetti, Questori e dai sindaci della provincia di Como e Varese. Ad oggi ci arrivano importanti sollecitazioni per applicare il modello “Boschi sicuri” anche in altre importanti province della regione Lombardia – continua Molteni -. Stiamo valutando tutte le possibili soluzioni. Non daremo tregua agli spacciatori e pusher e a queste vere e proprie organizzazioni criminali. Tolleranza zero allo spaccio, ci stiamo riprendendo i nostri boschi riportando legalità e sicurezza», conclude Molteni.

Interessante, infine, il confronto a fine incontro con i sindaci, le autorità e gli amministratori del territorio che, oltre a ringraziare per l’impegno non solo i “Cacciatori” e il Governo per quanto fatto finora, hanno lanciato l’idea di costituire, in futuro, Squadroni Carabinieri “Cacciatori” delle Prealpi, proposta che ha trovato tutti d’accordo, anche i deputati Andrea Pellicini e Stefano Candiani, intervenuti insieme al Sottosegretario per sottolineare il lavoro svolto in sinergia dai Comuni e dalle forze dell’ordine, e ai presidenti delle Comunità Montana delle Valli del Verbano e del Piambello, Simone Castoldi e Paolo Sartorio.

«È fondamentale il lavoro di squadra – hanno affermato i due deputati -, a dimostrazione che lo Stato c’è e ci sarà sempre per questo territorio, che non è un territorio di confine. Non possiamo far altro che ringraziare i Cacciatori per il loro lavoro encomiabile, che si è andato ad aggiungere già all’impegno certosino dei militari dell’Arma della Compagnia di Luino. Continueremo a lavorare a 360°, è fondamentale continuare a monitorare e presidiare tutti i boschi dell’alto Varesotto, che finalmente stiamo cominciando a riconsegnare ai nostri cittadini».

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