Il Cireggio ospita il Maggiora per una delle partite più importanti dell’anno, quella con in palio l’accesso alla fase regionale dei playoff di Terza Categoria del Verbano Cusio Ossola. Ma il match andato in scena ieri, domenica 4 giugno, ad Omegna, si è chiuso ben prima di aver raggiunto il novantesimo minuto, a causa di un episodio di razzismo.
«Negro di m...», questa la frase urlata dagli spalti da un tifoso del Maggiora, compagine novarese, all’indirizzo dell’arbitro, Celestin Ntsama, della sezione del VCO, dopo che lo stesso aveva interrotto il gioco, al 22′ del secondo tempo, per un fallo. L’arbitro, sconvolto, ha decretato con il triplice fischio la conclusione dell’incontro (in quel momento tutto dalla parte del Cireggio, in vantaggio 3-0) e si è diretto verso gli spogliatoi, seguito dai giocatori e dagli staff delle due squadre.
Immediata la solidarietà espressa da tutti i giocatori e dai dirigenti di Cireggio e Maggiora al direttore di gara, che non se l’è sentita di proseguire l’incontro. Una solidarietà cui ha fatto seguito la ferma condanna del gesto, ribadita poche ore dopo la gara sia dal Cireggio che dal Maggiora. La società ospite si è inoltre dissociata da quanto accaduto con un breve comunicato, chiedendo scusa per la frase choc pronunciata dal proprio tifoso, e sottolineando che «questi episodi non dovrebbero mai accadere, soprattutto su un campo di calcio».
Quanto all’esito della partita, la decisione spetta ora alla Lega Nazionale Dilettanti. «Non sappiamo ancora nulla – spiega un dirigente del Maggiora – abbiamo avuto contatti ieri in serata con la Federazione, stanno facendo le valutazioni del caso. Per prassi, è scattata una denuncia ed è partita un’indagine». Ad ogni modo l’incontro, dato il triplice fischio con cui l’arbitro si è ritirato negli spogliatoi, non dovrebbe essere rigiocato.
(Foto di copertina dal sito www.vconews.it)
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