Valganna | 6 Maggio 2023

«In Valganna il drive-in della droga»

Continuano le segnalazioni provenienti da residenti della zona: «Oltre il monitoraggio sarebbe indispensabile organizzare più giornate ecologiche, dobbiamo riprenderci i nostri boschi e tutelarli»

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Spaccio di droga, rifiuti di ogni genere e boschi sempre più in uno stato di degrado, da rendere gli amanti della montagna e del trekking sempre più indignati e rammaricati per la situazione che, quasi quotidianamente, si è costretti a vivere nell’alto Varesotto, soprattutto nella zona della Valganna, della Valcuvia e della Valtravaglia.

Si tratta di aree conosciute dalle forze dell’ordine, carabinieri e agenti della Polizia di Stato, che spesso hanno effettuato blitz e smantellamento di bivacchi utilizzati dagli spacciatori, come avvenuto negli scorsi giorni a Masciago Primo, dove sono state ritrovate anche 400 munizioni, e a Biviglione, frazione di Luino, dove è stato arrestato un pusher 24enne. Questo purtroppo non basta, perché i boschi sono estesi e i malviventi ormai si sanno muovere, e capita sovente che riescano a farla franca fuggendo tra i sentieri, gli alberi e le piante.

la situazione genera grande disappunto nella comunità locale, specialmente in Valganna, con persone che camminando tra i boschi si imbattono non solo in veri e propri accampamenti di fortuna, da Ganna fino a San Gemolo, dove sono centinaia i rifiuti che si trovano in terra.

«Una persona potrebbe passare mesi e mesi a raccogliere tutta la sporcizia che stanno lasciando in giro», esordisce una signora che aveva già espresso le sue perplessità negli scorsi mesi.

«Alcuni accampamenti sono nuovi di qualche giorno con uova fresche, cipolle, aglio, patate, spezie curry e datteri freschi e pacchi di CocaCola da aprire – prosegue la signora -. Sempre presenti, inoltre, in quantità massiccia,  la pellicola e le bottiglie di plastica, nonché scatole di tonno vuote, vestiti da uomo e scarpe. Usano le vecchie ghiacciaie del secolo scorso come rifugi e approfittano delle linee tagliafuoco e dei sentieri degli animali per creare una sorta di “rete di spaccio e fuga“. Hanno anche postazioni per le vedette – che sono più di una -, in modo tale da vedere bene la strada con le auto che arrivano. Si tratta di una sorta di drive-in droga».

Il lavoro dei militari dell’Arma è costante e prosegue anche con il monitoraggio del territorio, che non sempre riesce a dare i suoi frutti nell’immediato, ma l’obiettivo è ricostruire integralmente la rete degli spacciatori, che parte dai fornitori e arriva ai consumatori.

«Sono anni di monitoraggio – continua ancora la residente della zona -, ma l’unica cosa che vediamo cambiare è lo stato sempre più pietoso del bosco circostante, lo spaccio continua purtroppo. Credo che bisognerebbe organizzare più giornate ecologiche, coinvolgendo non solo enti e Comuni, ma anche e sopratutto i cittadini, che dovrebbero vedere con i loro occhi quello che sta succedendo dietro casa loro. Tanti ignorano il fatto, mentre altri si spaventano e si girano dall’altra parte».

«Nessuno può immaginare il livello di sporcizia e degrado, siamo arrivati a dei livelli sproporzionati – conclude la signora -. Chi non ci crede e ha coraggio di avvicinarsi, è invitato a perlustrare il tratto di bosco tra Ganna e San Gemolo (lato Poncione). Nelle scorse settimane, personalmente, in due ore, ho portato in strada sette sacchi di spazzatura, che successivamente sono stati portati via».

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com