Dopo l’operazione effettuata nei boschi della località Biviglione, a Luino, lo scorso 21 aprile, che ha portato all’arresto di uno spacciatore colpito da “ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere”, l’attività di contrasto dei carabinieri della Compagnia di Luino al traffico di stupefacenti nell’alto Varesotto è proseguita, senza sosta, anche il giorno seguente.
In prosecuzione dei servizi di controllo straordinario del territorio in atto, i militari dell’Arma hanno infatti eseguito un’altra perlustrazione nel fitto dei boschi, questa volta in Valcuvia, nella zona di Masciago Primo, con il qualificato contributo dei baschi rossi dei Cacciatori di “Sicilia” e il supporto dei carabinieri delle Stazioni di Cuvio e Laveno Mombello.
Nel corso dell’operazione è stato individuato un nuovo bivacco di spaccio attivo e, nel corso di un minuzioso sopralluogo alla ricerca di sostanze stupefacenti celate tra la vegetazione, i militari si sono invece trovati davanti a circa 400 munizioni per pistola di vario calibro e cartucce da fucile.
Anche il rinvenimento delle munizioni di sabato dimostra, ancora una volta, il pericolo correlato alle attività di spaccio nei boschi, in cui gli spacciatori a volte si armano per difendere il territorio ritenuto, a torto, un proprio presidio occupato e di come, operazioni come questa, siano di grande efficacia nel contribuire a togliere dal mercato illegale, oltre alle sostanze stupefacenti, anche pericolose armi e munizioni.
Come sempre, i carabinieri, anche col contributo di volontari ed enti locali, hanno provveduto a rimuovere tutto il materiale logistico rinvenuto, bonificando completamente l’area.
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