Le organizzazioni sindacali del comando dei vigili del fuoco di Varese, vale a dire FNS CISL, UIL e CONAPO, in un breve comunicato stampa inviato alla stampa, vogliono denunciare la grave situazione che sta esponendo economicamente i lavoratori del corpo.
«Da più di quattro mesi – spiegano le tre sigle sindacali -, i vigili del fuoco della provincia di Varese non percepiscono più i buoni pasto, che per contratto devono essere erogati al personale e sono costretti ad anticipare di tasca propria le spese per i pasti. La situazione è ormai diventata insostenibile e sta esponendo le famiglie con cifre che si attestano attorno ai 400 euro».
«I lavoratori – continuano – sino ad ora sono stati più che comprensivi, ma la soluzione della problematica tra l’amministrazione e la ditta Day non sembra essere celere. È giunto il momento di dire basta. Ci domandiamo inoltre perchè nella pubblica amministrazione si debba sottostare ad un meccanismo perverso che vede gare di appalto a terzi al fine di erogare il compenso ai lavoratori, quando sarebbe molto più semplice liquidare le spettanze direttamente in busta paga evitando così spese aggiuntive per le casse dell’erario e ritardi vari».
«Per questo lanciamo un appello a tutte le istituzioni competenti e alla componente politica al fine di trovare nell’immediato una soluzione alla problematica. Non si escludono azioni più eclatanti per tutelare questi servitori dello Stato acclamati nelle emergenze e bistrattati nel quotidiano», concludono FNS CISL, UIL e CONAPO.
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