In Svizzera le sigarette elettroniche avranno una tassazione come quelle tradizionali a base di tabacco.
Lo ha stabilito nei giorni scorsi il Consiglio federale, in riferimento, nello specifico, alla tassazione dei liquidi che vengono utilizzati nei dispositivi. Si tratterà, però, di una tassa di entità inferiore a quella prevista per le sigarette classiche, questo in virtù del «minor potenziale nocivo delle sigarette elettroniche», si legge in una nota emessa da Berna.
La tassa, inoltre, varierà in base ai meccanismi di funzionamento delle sigarette elettroniche, presenti sul mercato in numerosi formati e modelli, ma sostanzialmente divise in sigarette monouso e sigarette ricaricabili.
«Nel caso delle sigarette elettroniche riutilizzabili – sottolinea il Consiglio federale – solo i liquidi contenenti nicotina dovrebbero essere soggetti alla tassa sul tabacco. L’aliquota d’imposta proposta per questi prodotti è di 0,20 CHF per millilitro di liquido. Per le sigarette elettroniche monouso, invece, l’aliquota d’imposta proposta è di 1,00 CHF per millilitro di liquido, indipendentemente dal fatto che contengano nicotina».
Valori volutamente bassi quelli stabiliti per i dispositivi ricaricabili, si apprende dalla nota istituzionale, che non dovrebbero così impedire ai fumatori che vogliono smettere di fumare tabacco, di utilizzare la sigaretta elettronica come possibile mezzo per raggiungere l’obiettivo. La tassazione più elevata sui dispositivi monouso avrà invece anche una funzione di tutela dei minori rispetto ai rischi legati al fumo.
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