Amicizia, creatività e tanta voglia di mettersi in gioco e sperimentare sinergie nuove sono le componenti alla base di una serata organizzata giovedì 20 ottobre a Luino dai due commercianti Michela Burbo e Marco D’Agostino, titolari rispettivamente del punto vendita L’Erbolario e di Fioridea.
Proprio quest’ultimo, per l’occasione, si è svestito (almeno in parte) dell’abito di negozio di piante e fiori di corso XXV Aprile per trasformarsi in una location nella quale gustare una prelibata cena dai sapori autunnali preparata dallo chef Alessio D’Alberto, proprietario dell’Osteria D’Alberto di Brissago Valtravaglia.
A caratterizzare in maniera peculiare la serata sono state l’estrema cura e l’attenzione a ogni dettaglio, dall’allestimento dei tavoli con fiori e frutti di stagione fino all’alta qualità dei vini e delle pietanze cucinate e servite nel corso dell’evento, nelle quali non è mancato anche un tocco di melograno.
E proprio l’inconfondibile frutto rosso dalle molteplici proprietà benefiche, spesso utilizzato anche in cucina, ha fatto da protagonista e filo conduttore di questo evento ideato anche con il proposito di presentare una delle due nuove linee per l’autunno-inverno 2022 de L’Erbolario, disseminato non solo nei centrotavola o nei molteplici angoli floreali, ma anche nei prodotti esposti e disponibili da alcune settimane nel punto vendita di via Vittorio Veneto.
Un connubio, dunque, quello che ha unito tre realtà locali apparentemente diverse tra loro ma con molti punti di contatto e condivisione, nato un po’ per caso – come svelano i titolari stessi – ma che ha trovato il modo di realizzarsi concretamente unendo forze, idee e competenze e suscitando un caloroso e sincero apprezzamento da parte di tutti i partecipanti, fra i quali anche un responsabile della nota azienda lodigiana.
Segno che la collaborazione e il desiderio di provare a progettare iniziative innovative può non solo rinsaldare i legami fra chi gestisce un’attività e la propria clientela, ma anche aprire le porte a stimoli magari insoliti ma capaci di allargare gli orizzonti e proiettare verso un futuro in cui il fare rete diventi sempre più un valore aggiunto per tutta la comunità.
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