Dopo la schiacciante vittoria alle elezioni amministrative dello scorso 12 giugno, si è insediato ieri sera il nuovo consiglio comunale di Marchirolo, guidato dal neo e giovane sindaco Emanuele Schipani di “Marchirolo in Azione”, nel quale sono state annunciate le nomine a vicesindaco, assessori e consiglieri, con deleghe di competenze.
Un debutto, quello della lista di maggioranza, tutt’altro che semplice, anzi insolito, visto che per «irregolarità tecniche nelle comunicazioni delle convocazioni dei consiglieri», come affermato dal vicesegretario, il blocco della minoranza, dopo aver espresso le proprie perplessità, ha lasciato l’aula dopo pochi minuti.
A prendere parola, all’inizio, è stato il primo cittadino Emanuele Schipani: «In questo primo consiglio di insediamento vorrei ringraziare ufficialmente tutta la nostra comunità, quelli che ci hanno sostenuto, appoggiato e dato fiducia al nostro gruppo. Un grazie anche al mio predecessore, il sindaco Busti, per il suo impegno, il tempo e le energie spese alla guida di questo Comune».
«Cercherò di non tradire le attese del voto e ce la metterò tutta per recuperare l’interesse dei miei concittadini a partecipare alla vita politica del nostro paese – ha continuato Schipani -. Insieme alla giunta e ai consiglieri di maggioranza saremo determinati a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, lavorando sodo sul territorio. L’augurio è quello di collaborare in maniera costruttiva anche con i gruppi di minoranza, perchè credo che le sfide saranno molto e saranno ben accette proposte e idee da realizzare il bene della collettività». Ma in questa prima circostanza non è andata proprio così.
Ad intervenire, successivamente, è stato il capogruppo di “Marchirolo in Comune”, Marco Gilardi, che ha evidenziato, insieme a Patrizia Fasulo, come il consigliere eletto Stefano Bozzolo non avesse ricevuto la convocazione ufficiale dagli uffici competenti, chiedendo la sospensione e l’illeggimità della seduta.
Replica polemica dalla maggioranza, che ha ritenuto ostruzionistico il comportamento della minoranza, compreso quello di Sabina Buono di “Marchirolo Alternativa”. Così si è andati al voto: la richiesta di Gilardi era quella di mettere ai voti l’irregolarità della convocazione, mentre Schipani ha chiesto di votare sull’ammettere o meno la proposta del capogruppo di “Marchirolo in Comune”. Richiesta respinta da parte della maggioranza, con solo tre voti favorevoli, da parte dell’opposizione. Così facendo i tre consiglieri (Gilardi, Fasulo e Buono) si sono alzati e hanno lasciato l’aula.
La seduta, però, è andata avanti con il giuramento del sindaco sulla Costituzione e con la spiegazione delle linee programmatiche a tutto il consesso e ai cittadini presenti: come spiegato già, subito dopo l’elezione, è stata ribadita la volontà di affrontare i problemi legati al dissesto ecologico e alla sicurezza, così come è stato annunciato il progetto sulla realizzazione della scuola elementare.
Infine, oltre al differimento della nomina dei componenti della Commissione Elettorale, il sindaco ha annunciato i nomi della sua giunta e delle deleghe: vicesindaco, con delega a Patrimonio e Manutenzioni, Stefano Rametta, assessore con delega alla Cultura Massimo Mastri, assessore con delega a Istruzione ed Educazione Civica Sabrina Callegher e, infine, assessore con delega a URP, Commercio e Tempo Libero a Laura Olivas. Il Sociale, l’Edilizia Privata, i Lavori Pubblici e l’Urbanistica saranno in capo al sindaco.
Deleghe anche per i consiglieri: a Paolo Caporali le “Associazioni”, a Nicholas Emergenti “Sport e Verde Pubblico”, a Barbara De Girolamo “Turismo e Innovazione” e, infine, ad Andrea Raimondi “Sicurezza”.
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