Nulla avrebbe potuto far pensare al terribile gesto estremo commesso questa notte nella villetta di via Pezza, a Mesenzana, dove il 44enne Andrea Rossin ha ucciso dapprima i due figli di 13 e 7 anni per poi togliersi la vita.
Erano tutti persone garbate, gentili ed educate: così ce li descrive un vicino di casa, Claudio Bezzolato, nel ricordare come spesso vedesse i due bambini e la madre passeggiare con il cagnolino per le vie del paese, sempre pronti per un saluto.
«Questa mattina ho sentito l’ambulanza che si fermava dietro casa, – ci ha raccontato l’uomo nella breve intervista disponibile in fondo all’articolo – ho incontrato un vicino e gli ho chiesto informazioni: mi ha detto che avevano trovato quella drammatica scena».
«Negli ultimi giorni non era accaduto nulla di strano, nessuna discussione, come avveniva ogni tanto – ha sottolineato Bezzolato – Ieri pomeriggio, l’ultima volta che l’ho visto, lui lucidava la macchina. La moglie, invece, era andata via di casa da quasi un mese».
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