Maccagno con Pino e Veddasca | 25 Marzo 2022

Maccagno, al Parisi-Valle la mostra “Natura Madre” dedicata al rapporto uomo-natura

Aprirà domani pomeriggio la collettiva che vedrà esposte opere delle acquerelliste Renata Bonzo, Cristina Bracaloni, Simonetta Chierici e Margherita Leoni

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Il mistero e gli indimenticabili protagonisti di Diabolik by Enzo Facciolo se ne vanno in punta di piedi dalle suggestive sale del Museo “Parisi Valle” di Maccagno con Pino e Veddasca per lasciare la scena a una nuova mostra: Natura Madre. Quattro artiste e il difficile equilibrio tra uomo e natura.

È questo il titolo della collettiva di Renata Bonzo, Cristina Bracaloni, Simonetta Chierici e Margherita Leoni, che aprirà al pubblico domani, sabato 26 marzo, alle ore 17.30.

Quattro donne, quattro sensibilità diverse, quattro modi di interpretare la Natura con la “N” maiuscola, intesa come madre, fonte di vita, di eleganza, di scoperte, di mondi misteriosi.

Cosa accomuna queste artiste? In primis, la passione per l’affascinante tecnica pittorica dell’acquerello. Ma non solo. È, soprattutto, il loro particolare e simbiotico legame con la natura a renderle complici e compagne in questa nuova avventura. Diverse, per ognuna, la formazione e le esperienze che le hanno portate ad approfondire e sperimentare la tecnica, sviluppando stili diversi.

Renata Bonzo, dopo aver compiuti studi artistici, si è diplomata all’Accademia di Brera per poi intraprendere la carriera dell’insegnamento. Socia fondatrice dell’Associazione Floraviva e illustratrice alla Scuola del Fumetto a Milano, tiene corsi di disegno botanico presso l’Orto Botanico di Brera. Testimone di questa sua pittura estremamente dettagliata e precisa, la serie di acquerelli botanici. Soggetti delle sue numerose opere sono – oltre ai fiori – gli animali e gli incantevoli paesaggi che compongono i diari di viaggi, tra i quali gli schizzi dedicati al Lago Maggiore, come il Chiaro di luna da Campagnano.

Cristina Bracaloni, da oltre vent’anni, si dedica alla pittura ad acquerello, cercando costantemente di sfidare e domare l’acqua e il colore inseguendo emozioni estemporanee e istintive. Membro dell’A.I.A. dal 2003, ne è stata la vice presidente dal 2007 per diversi anni. Dal 2012 è coordinatrice dell’ECWS (European Confederation of Watercolour Societies), fondata nel 1998 dall’A.I.A. e dall’Associazione belga: un “network” che comprende quattordici Associazioni di acquerellisti provenienti da Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Islanda, Italia, Norvegia, Spagna e Svezia, oltre a circa 5.000 pittori, professionisti.

Simonetta Chierici, biologa, cresciuta nella campagna parmense di Noceto, dopo aver mosso i primi passi con sperimentazioni in metallo e ceramica, si è avvicinata a questa disciplina pittorica più di vent’anni fa, lasciando libero campo al colore e all’acqua che, mischiati tra loro, tracciano paesaggi, alberi, animali e persone che hanno avuto un ruolo particolarmente importante nella sua vita. Parola d’ordine: sperimentare, attraverso nuove tecniche e supporti, alla ricerca del nuovo e dello sconosciuto. Dal 2004 tiene laboratori di studio nella suggestiva Riserva dello Zingaro, a Trapani, un’oasi spettacolare dove la Natura regna sovrana. Molte sue opere si trovano in Musei, Biblioteche e Fondazioni. Membro della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, è stata Presidente dell’A.I.A dal 2014 al 2019.

Margherita Leoni, nata a Bergamo, dopo essersi diplomata all’Accademia di Brera, trascorre un lungo periodo – dal 1999 al 2016 – in Brasile. Questa straordinaria esperienza la porta a studiare e a valorizzare la biodiversità delle foreste spontanee e a indagare il rapporto uomo-natura. Lo stretto contatto con il mondo naturale le permette di percepire e capire l’importanza di ciascun elemento. Nel 2008 con il Progetto Nostro Paradiso, grazie alla tecnica digitale, rielabora e sovrappone acquerelli componendo scenari di grandi dimensioni, come se la Natura Madre accogliesse l’uomo nel suo ventre. Esempio è la straordinaria creazione di Palpitazioni – Parvenze, dove le immagini cambiano a seconda della luce che le attraversa, proprio come succede nella vita reale.

Maccagno ha già ospitato, negli scorsi anni, numerose mostre dedicate agli acquerellisti: la Mostra-Estemporanea del 2008, Emozioni in acquerello nel 2010, 2011 e 2012 (settima edizione), Ecco gli acquerelli,  nel 2013, nell’ambito del Festival Internazionale dell’Acquerello e infine, nel 2018, la Mostra internazionale Maccagno in Acquerello.

L’amministrazione comunale e la Pro Loco Maccagno Lago Maggiore attendono dunque i visitatori in questo nuovo, straordinario ed emozionante viaggio che prevede, tra l’altro, incontri con le artiste e laboratori “en plein air”.

Natura Madre. Quattro artiste e il difficile equilibrio tra uomo e natura rimarrà aperta dal 26 marzo al 19 giugno con i seguenti orari: venerdì dalle ore 15 alle ore 19; sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19.

L’ingresso è libero, con numero limitato e secondo le disposizioni di legge in vigore al momento della manifestazione. Sono previste anche aperture speciali per gruppi e scolaresche, previa prenotazione.

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