Luino | 26 Giugno 2019

“Acqua e colori per disegnare la vita”: l’arte di Alessandra Birtolo nel centro storico di Luino

Alessandra Birtolo, fisioterapista luinese, ha riscoperto la passione per gli acquerelli grazie ad un collega. Ha vinto la riservatezza e ora porta in giro le sue opere

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L’arte concepita come trasposizione in forme del proprio stato d’animo, tra gioie e paure del vivere quotidiano, è comune alla maggior parte delle persone creative. Meno comune è invece il senso di riservatezza rispetto alle proprie creazioni, quello che – nonostante l’esigenza di mettere mano ai colori per comunicare – impedisce la condivisione di un’opera con il mondo esterno una volta completata.

Per Alessandra Birtolo, fisioterapista quarantaquattrenne luinese, è andata così fino ad un anno fa, anche se il suo amore per l’arte parte da lontano e “disegno e colori” sono per la donna sinonimo di passione.

Una passione coltivata disegnando con gli acquerelli e grazie ad un collega, Claudio Poloni, che di recente ha vinto un concorso che si è svolto presso la Biblioteca civica della città lacustre e che, in passato, le aveva chiesto il suo contributo per illustrare i versi all’interno di un volume poi regalato ad amici e conoscenti.

Un cambio di rotta per Alessandra – abituata allo stile figurativo di corpi e volti – che ha accettato comunque di prendere parte al progetto per dare vita a paesaggi in linea con i componimenti. “Stavano bene con il contesto”, e hanno riportato in superficie quella voglia di esprimersi con la tavolozza che era stata accantonata.

Da sempre sono attratta e colpita da tutto ciò che si può creare con i colori – spiega la donna, che a Luino, presso la scuola di pittura ‘Albero d’Oro’, è stata allieva di Antonella Petesa -. E’ la mia anima a guidare l’acqua e i colori. In ogni acquerello mi perdo, per poi ritrovarmi diversa, più ricca. Il dipinto inizia spesso da una foto che ha catturato la mia attenzione e ha smosso delle corde particolari; da un paesaggio che ha fatto riaffiorare dolci ricordi, da una frase letta che mi ha emozionato e si è visivamente materializzata dentro di me; da una particolare scena vissuta che mi ha colpito, o da un mio pensiero che poi rendo parte integrante del lavoro”.

A fare da collante c’è poi un altro elemento, la musica, che raccoglie l’ispirazione e la accompagna lungo il percorso dove è il pennello, macchia dopo macchia, a portare l’immagine fissata nella mente sul foglio.

“I miei lavori introspettivi trovano spesso l’apprezzamento di coloro che riescono ad osservarli e viverli con gli stessi sentimenti che hanno fatto muovere le mie mani” sottolinea ancora Alessandra, che negli ultimi mesi vincendo la timidezza ne ha fatta di strada, portando i suoi lavori in giro per la città, esponendo al Camin Hotel di Colmegna, al Monsignor Comi, nei locali dell’osteria D’Alberto, a Brissago; e poi ancora oltrepassando i confini locali, ad un concorso nazionale svoltosi a Novara, dove il suo acquerello – l’unico in gara tra le opere di oltre mille partecipanti – ha raggiunto la fase finale.

Sto ricevendo consensi e apprezzamenti che mi hanno donato tanta gioia ed entusiasmo – conclude l’artista -. Sono consapevole di essere agli inizi e spero che il mio sia un lungo percorso tra acqua e colori, ricco di soddisfazioni e realizzazioni”. Il percorso, come la stessa Alessandra l’ha definito, proseguirà a partire dai prossimi giorni con una nuova esposizione luinese nella bottega di Fioridea, casa di un’altra passione inesauribile, quella per le composizioni floreali.

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