Prende il via oggi, sabato 26 febbraio, la nuova stagione teatrale dedicata ai giovani e adulti organizzata dal Comune di Besozzo all’interno del progetto Liberamente!, in parternariato con Intrecci Teatrali e co-finanziato da Fondazione Cariplo, realizzata su un calendario di tre eventi, tutti legati al tema del libro e con compagnie provenienti dal panorama del teatro ragazzi nazionale.
«Come amministrazione comunale – commenta l’assessore alla Cultura Silvia Sartorio – siamo felici di tornare a programmare serate dal vivo, con una stagione ricca di colore e novità che riporti a teatro un pubblico di tutte le età, in cui i giovani possano riconoscersi e gli adulti apprezzare contenuti attuali con una ventata di freschezza».
La direzione artistica della stagione è stata affidata ad Andrea Gosetti, che da anni lavora in provincia di Varese realizzando festival di qualità, dedicati alle nuove generazioni, con uno sguardo attento a spettacoli di professionisti che a livello nazionale operano nel settore culturale giovanile.
Questo il programma della stagione con i tre spettacoli che si terranno tutti alle ore 21:
– sabato 26 febbraio: Storto di InQuanto Teatro;
– sabato 12 marzo: Tre, produzione di ScenaMadre;
– sabato 2 aprile: Senza francobollo, ispirato al libro Oscar e la dama in Rosa di Eric-Emmanuel Schmitt.
L’ingresso unico al costo di 5,00€ è su prenotazione inviando una e-mail a bibliotecabesozzo@gmail.com o telefonando allo 0332/970195 -2 -229 negli orari di apertura della biblioteca. La prevendita, con assegnazione posto, è effettuabile presso Musical Box (via XXV Aprile – tel. 0332/770479). Al fine di rispettare le norme Covid vigenti è possibile accedere allo spettacolo muniti di mascherina Ffp2 ed è richiesto il SuperGreen Pass sopra i 12 anni.
Il primo appuntamento, in programma appunto domani, vedrà in scena la compagnia InQuanto Teatro di Firenze con Storto, vincitore del premio Scenario.
Si tratta di uno spettacolo su una fuga e un ritorno, una graphic novel teatrale spietata e pop. È la ricerca di una lingua per raccontare la diversità e il conflitto, dando voce ai sentimenti di chi li vive. Sopravvivere al liceo è complicato. Ognuno cerca il proprio posto e per trovarlo è disposto a nascondere le parti di sé per cui prova vergogna. Cosa puoi fare se ti senti “diverso” dagli altri, ma non riesci a capire il motivo? “Storto” parla di barriere e di modi per superarle, dal punto di vista di due studenti del liceo, ragazzi normali eppure in difficoltà, che scappano insieme, ancora prima di conoscersi. È l’inizio di un viaggio che li porterà ad accettare se stessi. Entrambi “storti”, a loro modo. Ma i “dritti”, poi, esistono sul serio? All’origine di questo spettacolo c’è un testo autobiografico di Matilde Piran, giovane autrice veneta, scritto durante il suo Biennio a Scuola Holden: «Perché anch’io ho diritto di sbagliare, ogni tanto. Ho diritto. Capito? Ho diritto di cambiare strada. Di deragliare. Di essere un problema. Di andare storta. Di esserlo».
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