Un viaggio in treno, andata e ritorno tra Varese e Milano in orario serale, lo stesso in cui lo scorso 3 dicembre una coppia di stupratori ha violentato una ragazza e tentato di aggredirne un’altra fra Venegono e Vedano Olona, a bordo di un vagone della linea Trenord e in stazione.
È un gesto simbolico ma carico di significato, quello compiuto dagli esponenti del Partito Democratico di Varese che hanno chiamato a raccolta sindaci, amministratori e associazioni per “manifestare in solidarietà a queste giovani vittime e per un confronto su proposte concrete per garantire maggiore sicurezza” e che, nella serata di ieri, lunedì 20 dicembre, si sono dati appuntamento alla stazione di Varese Nord per salire a bordo del treno che percorre la tratta sulla quale sono avvenuti i due episodi di violenza. Episodi che non rappresentano certo un caso isolato, bensì un grave problema che è necessario affrontare – intento espresso dai dem anche attraverso questa iniziativa – aumentando la sicurezza sulle linee ferroviarie e non solo.
A prender parte al viaggio di ieri sera sono stati anche gli amministratori della città di Luino, con il sindaco Enrico Bianchi, la vicesindaca Antonella Sonnessa, il presidente del consiglio comunale Fabrizio Luglio e i consiglieri Valeria Squitieri e Paolo Portentoso. Con loro i sindaci di Besnate (Giovanni Corbo, anche segretario provinciale Pd), di Bardello, Azzate, Vedano Olona, Venegono Inferiore, Saronno, Castelseprio e Gornate Olona.
Si è trattato, come ha spiegato Sonnessa al quotidiano locale La Prealpina, di “un gesto dovuto di solidarietà nei confronti delle vittime, nato da una chiacchierata con le mie figlie che hanno la loro stessa età: bisognava fare qualcosa per far sentire la nostra vicinanza a chi ha subito la violenza, quanto accaduto non poteva lasciarci indifferenti”.
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