Tante foto che formano un unico collage, con i bambini che stringono tra le mani un cartello colorato con la frase “Io rispetto le regole”: è questa la protesta che i genitori e gli alunni della scuola primaria di Creva, Luino, hanno pensato di proporre contro il ricorso alla didattica a distanza determinato dalla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado avvenuta con l’entrata della Lombardia in zona arancione rafforzato (diventata poi rossa) lo scorso 14 marzo.
Da allora, in tutta la Regione si sono susseguite diverse forme di protesta, dai cartelli affissi all’esterno degli istituti a veri e propri sit-in come la manifestazione “Prima a scuola!”, che domenica 21 ha mobilitato migliaia di famiglie in tutta Italia, comprese quelle del Varesotto.
“Abbiamo scelto un messaggio sincero e senza polemica – spiegano le famiglie dei piccoli studenti del plesso di Creva – Vogliamo sottolineare che viene chiesto ai nostri figli di rispettare le regole e lo fanno, viene richiesta responsabilità e la dimostrano. È stato limitato il loro campo di azione e ci stanno dentro. Che senso ha chiudere le scuole se non si seguono regole all’esterno? I genitori con i figli sono disposti a fare sacrifici, ma tutti li devono fare. Non chiediamo di riaprire le scuole a discapito della salute, chiediamo che non sia scontato che le scuole restino chiuse a discapito dei nostri figli”, è l’appello che i genitori vogliono rivolgere, anche attraverso il messaggio dei loro bambini, alle autorità.
E questo lo dimostra anche la frase che si può leggere sul collage realizzato con le fotografie degli alunni: “Cara scuola, ci manchi, sei la nostra seconda casa. Abbiamo bisogno di te perché sei il nostro futuro e senza di te ci sentiamo persi!”.
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