“Invito le autorità elvetiche alla massima prudenza, obbligare i nostri lavoratori frontalieri a sottoporsi ogni tre giorni ad un tampone sarebbe senza dubbio una misura vessatoria e, come ha già fatto notare l’Ats Insubria, nemmeno risolutiva nella lotta al contagio”.
Con queste parole il senatore varesino del PD, Alessandro Alfieri, commenta la proposta, avanzata al Consiglio federale da parte dei principali partiti svizzeri, di sottoporre tutti i frontalieri ad un tampone ogni tre giorni, anche durante questa seconda ondata di Covid-19.
“Ho già chiesto al ministero degli esteri un’iniziativa formale verso la diplomazia elvetica per evitare l’introduzione di simili misure. Come ho sempre sostenuto la battaglia contro il coronavirus la si vince insieme, con iniziative coordinate, proporzionate e bilaterali”, conclude il senatore.
Le criticità legate ai diritti e alle esigenze delle migliaia di frontalieri che quotidianamente, nonostante il virus, continuano a recarsi sul posto di lavora, preoccupano numerose famiglie di tutto il territorio dell’alto Varesotto.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0