La passione per i banchetti abusivi nelle case in cui si recava a rubare, ha finito per tradire un ladro albanese di trentanove anni, a processo per diversi furti compiuti all’interno di abitazioni per le vacanze situate a Brezzo di Bedero e appartenenti a turisti olandesi e tedeschi.
I furti contestati dal pubblico ministero sono sedici, come si apprende dalle pagine de La Prealpina, tutti avvenuti nel periodo tra gennaio e febbraio 2017, ma se ne contano in totale molti di più: almeno quarantacinque negli ultimi anni.
Le incursioni dell’uomo – attualmente latitante – condivise con altre due persone, si svolgevano durante il periodo invernale, in assenza dei proprietari delle case in cui i ladri si intrattenevano per giorni, mangiando e razziando in tranquillità, soprattutto televisori ed elettrodomestici. Ma anche preziosi.
“Un modus operandi che si è ripetuto anche l’anno dopo – si legge sulle pagine del quotidiano locale – lo stesso albanese, infatti, è accusato di aver rubato in un’altra decina di alloggi dello stesso residence (in località Villaggio Belmonte, ndr) alla fine del 2018″.
A incastrare l’uomo, anche per quanto concerne questo secondo “giro” di furti, sono state le impronte lasciate sulle posate, repertate dai carabinieri di Luino e poi analizzate dai RIS. In sede di verifica era emersa la corrispondenza, grazie al fatto che l’uomo risultava essere già schedato. Verrà giudicato il prossimo mese di aprile.
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