Imola | 24 Settembre 2020

Al via il mondiale di ciclismo a Imola, in corsa anche due ossolani

Filippo Ganna ed Elisa Longo Borghini gareggeranno rispettivamente nella prova a cronometro di domani e a quella in linea di sabato. Attesa anche per Nibali

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Ha preso il via oggi, giovedì 24 settembre, la rassegna iridata di ciclismo su strada. Per qualche settimana la città di Varese è stata in lizza per l’assegnazione della sede ospitante del mondiale dopo la rinuncia della Svizzera – forte dell’ottima organizzazione del Grande Trittico Lombardo -, ma all’ultimo ha rinunciato per il mancato raggiungimento di un accordo sul budget necessario.

La scelta dell’Unione Ciclistica Internazionale è perciò ricaduta sulla città emiliana di Imola che, in meno di un mese, è riuscita a organizzarsi e a mettere in piedi quanto necessario per dar vita a un’edizione del mondiale molto attesa, seppur “monca”: non si svolgeranno infatti tutte le gare consuete, comprese quelle delle categorie giovanili, ma solamente quelle femminili e maschili della categoria Élite necessarie per assegnare i titoli iridati a cronometro e in linea, una al giorno da oggi a domenica 27.

Partenza e arrivo nell’autodromo Enzo e Dino Ferrari e circuiti impegnativi che metteranno alla prova sia fisicamente sia tatticamente tutti i contendenti alla maglia iridata, tra i quali sono attesi in modo particolare – oltre agli italiani – il fresco vincitore del Tour de France, il giovanissimo Tadej Pogacar e il secondo classificato Primoz Roglic, entrambi punte della nazionale slovena.

Fra le donne e gli uomini della selezione azzurra questa volta non c’è nessun varesino, ma sono ben due i “dirimpettai” ossolani presenti: Elisa Longo Borghini (in gallery) e Filippo Ganna. La prima, originaria di Ornavasso – bronzo olimpico a Rio e reduce da un Giro Rosa corso molto bene con un giorno in maglia rosa e una vittoria all’attivo – correrà la prova in linea di sabato 26: una gara più aperta del solito a causa dell’assenza dell’ “asso pigliatutto” olandese Annemiek Van Vleuten, infortunata, e che potrebbe perciò regalare grandi sorprese.

Per il verbanese Ganna, invece, appuntamento alla cronometro individuale di domani, venerdì 25, dove il campione italiano in carica di questa specialità – bronzo mondiale lo scorso anno a Harrogate – rincorrerà nuovamente la maglia iridata già indossata tante volte in pista.

Nessun varesino, si è detto, ma andando a spulciare la start list di domenica 27 si possono puntare gli occhi non solo sulle maglie azzurre di Vincenzo Nibali, Diego Ulissi e Alberto Bettiol – luganesi d’adozione -, ma anche su quella dell’australiano Simon Clarke, che vive tra Cantello e Andorra. Tra le file della selezione svizzera si trova l’italiano Enrico Gasparotto, che dal 2019 ha ottenuto la cittadinanza elvetica, mentre fra quelle della Danimarca c’è Mikkel Honoré, anch’egli con casa appena oltreconfine.

Dopo un brutto incidente per l’americana Chloe Dygert che ha perso il controllo della bicicletta in curva impattando contro un guard rail e finendo nel fossato sottostante – riportando una ferita molto seria al ginocchio -, è stato assegnato già il primo titolo iridato nella prova a cronometro femminile, andato all’olandese Anna Van Der Breggen mentre l’italiana Vittoria Bussi si è piazzata al decimo posto.

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