Ancora straordinari estivi per i volontari di Strade Pulite, dopo le recenti emergenze per rifiuti abbandonati a bordo strada e nei boschi tra la Valganna, Cuvio, Castello Cabiaglio, Cuveglio, Rancio Valcuvia, Brinzio, Orino, Gemonio e Azzio.
Sempre puntuale, con l’immancabile pettorina dell’associazione, per fare fronte alle più malsane abitudini dei cittadini incivili, Ermanno Masseroni ha fatto nuovamente tappa, nella giornata di lunedì, lungo la strada statale 394 nel tratto che da Rancio conduce a Brinzio.
Per due chilometri Ermanno, nonostante il recente passaggio, ha piegato ripetutamente la schiena per raccogliere cartacce, lattine di alluminio vuote e altri generi di scarti, lasciati con noncuranza ad infestare i boschi. Il tutto è stato rimosso e collocato all’interno di ben sei sacchi dell’immondizia per lo smaltimento.
Nella mattinata di ieri, invece, l’icona dell’associazione ha condiviso con le volontarie Anna Piccinelli e Martina Landi altri due giri di perlustrazione, a caccia di rifiuti, tra la strada provinciale 62 – dalla Madonnina del Ciclista in direzione Rancio, con una breve deviazione verso Bedero, dove sono state recuperate numerose bottiglie di plastica e vetro, un televisore e parti di auto incidentate – e le spiagge del lago di Ghirla, dove la squadra si è occupata del degrado presente all’esterno dell’oasi verde, nei pressi della vecchia casetta, recuperando bottiglie, pacchetti di sigarette, mascherine, pneumatici e una siringa.
Dai profili social di Strade Pulite, la consueta cascata di ringraziamenti per l’insostituibile ruolo di Ermanno e del suo team. “Non c’è mai fine“, il commento laconico dell’energico e instancabile pensionato.
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