La pulizia, il decoro e la tutela del territorio da sempre sono un argomento prioritario per le comunità, soprattutto quelle locali, anche nell’alto Varesotto. Oltre alle diverse realtà di volontari che si impegnano, di settimana in settimana, per ripulire boschi e strade dai rifiuti, amministrazioni comunali e Comunità Montane stanno collaborando per rendere tutta la nostra zona attrattiva non solo agli occhi di appassionati ma anche a quelli dei turisti.
Una tra queste realtà è senza dubbio “Strade Pulite” che, con il suo responsabile Damiano Marangoni, da anni si batte nel Varesotto per pulire e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della tutela dell’ambiente che ci circonda, riuscendo a coinvolgere decine e decine di volontari in tanti paesi e città.
Oltre a questo lavoro, però, vi è anche l’impegno nel denunciare situazioni di degrado e scarsa manutenzione. «Negli scorsi giorni percorrendo la pista ciclabile a Grantola ho trovato un cestino pieno di rifiuti. In sei mesi che ci passo nessuno lo ha ancora svuotato, così come è evidente lo stato delle panchine e delle transenne in legno, per non parlare della pericolosità delle panchine con chiodi arrugginiti che sbucano dal legno marcio. Sarebbe necessario che qualcuno intervenisse».
Stesso discorso, legato ai rifiuti, Marangoni l’ha riscontrata nei pressi della cascata di Ferrera, lungo la ciclabile che conduce in uno dei luoghi più incantevoli della zona, soprattutto tra primavera ed estate. «Anche qui mi è capitato spesso di portare via i rifiuti dal cestino per renderlo fruibile».
A spiegare e chiarire la situazione è direttamente il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Simone Castoldi: «Le competenze amministrative sono molteplici: dato che le risorse economiche sono sempre meno, vanno gestite al meglio classificando le priorità. È più importante un dissesto idrogeologico che mette in pericolo l’abitato, vale a dire le persone, oppure una panchina o una staccionata sulla pista ciclabile. Io personalmente non ho dubbi sulla risposta».
«Con questo non voglio dire che non le abbiamo a cuore, anzi, abbiamo già programmato investimenti con diversi lotti di intervento, come avvenuto sul Cucco qualche mese fa – continua Castoldi -, soprattuto nei tratti più ammalorati. Se invece la volontà è quella di fare sempre e solo polemica, nessun problema, si è liberi di farlo. Noi nel frattempo pensiamo a lavorare».
Sul capitolo riguardante la pulizia, invece, interviene la sindaco di Ferrera di Varese, Marina Salardi: «Il sentiero e i cestini nei pressi delle cascate vengono puliti settimanalmente dal nostro stradino. Purtroppo, però, ci sono episodi di inciviltà dei cittadini, quelli che ad esempio nonostante il divieto di accensione fuochi fanno il barbecue, che causano questi disagi. Stiamo monitorando la situazione e stiamo valutando anche la possibilità di eliminare i cestini nei pressi della cascata».
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