Riceviamo e pubblichiamo questa lettera del lavenese Alberto Morandi, che, periodicamente, invia missive in cui si esprime riguardo all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo commentandone gli effetti dal punto di vista sanitario e sociale.
Egregio Direttore,
dopo la sobria ma commovente commemorazione delle vittime del Covid tenuta a Bergamo domenica 28 giugno dal Presidente della Repubblica, già preceduta dalle indimenticabili parole di fratellanza universale e di profondo conforto umano e cristiano umilmente proferite da Papa Francesco in occasione della commovente preghiera tenuta davanti alla Basilica di San Pietro lo scorso 27 marzo per i morti e per i sofferenti a causa del Covid, è con vivo imbarazzo che Le scrivo ma mi sento di esprimere la mia vergogna, quale semplice cittadino italiano e lombardo, per alcuni nostri concittadini, tra i quali anche un noto commerciante di Laveno.
Questi, ritenendosi “sovranisti” e richiamandosi all’ex generale Antonio Pappalardo, vergogna e ignominia della gloriosa Arma dei Carabinieri (condannato per diffamazione nei confronti del Comandante generale dell’Arma, la cui promozione al grado di Generale di Brigata è stata conseguita “ope legis” il giorno prima del collocamento in congedo per raggiunti limiti di età, sospeso dalle funzioni a seguito di procedimento disciplinare per violazione dei doveri derivanti dal grado e dal giuramento) affermano pubblicamente che il Coronavirus non esiste, o che comunque è soltanto un’influenza un po’ più forte delle altre, ma che è un’invenzione derivante da un complotto organizzato dal Governo, asserendo che ha causato più morti la malaria di questa semplice influenza (costoro spesso non solo non hanno conseguito una laurea in medicina ma non hanno mai conseguito alcun titolo di studio). Dal 1945 ad oggi non si sono mai visti in Italia 35.000 morti all’anno per malaria!
Alla luce dell’evidenza che tutti noi purtroppo abbiamo visto tra i mesi di marzo e di maggio di quest’anno, proprio qui in Lombardia, in particolare nelle Province di Bergamo e di Lodi, con migliaia di feretri (deceduti non per malaria né per suicidio né per vecchiaia) trasportati da centinaia di automezzi militari, ad oggi con 34.818 morti in tutta Italia, dei quali 16.650 in Lombardia e oltre 500 in Provincia di Varese, con 516.000 morti ufficialmente dichiarati in tutto il mondo, non trovo altra espressione per definire coloro che sostengono che il coronavirus non esiste ma che è soltanto un complotto del Governo per privarci della nostra libertà (libertà tra l’altro conquistata a seguito della dura lotta di liberazione contro il nazifascismo e garantita nella nostra Costituzione democratica) se non persone “ignoranti”: garantire a tutti i cittadini la libertà di esprimere il proprio pensiero è un diritto sacrosanto ma la libertà di ignoranza ha il limite della decenza, della vergogna e del rispetto nei confronti dei morti e dei loro familiari!
Possiamo discutere sull’efficacia e sulla validità dell’operato del Governo e delle Regioni per far fronte all’emergenza sanitaria che ci ha colpiti così duramente, si può anche discutere sull’origine di questo pericoloso virus e su ogni possibile terapia medica, ma non è umanamente accettabile sentir dire da incompetenti che il coronavirus non esiste e che è un’invenzione del Governo e dell’Unione Europea per tenerci chiusi in casa, soprattutto poichè chi sostiene tali assurde, deliranti e pericolose falsità non ha alcun titolo di studio: “non ragioniam di lor, ma guarda e passa (Dante, Inferno, Canto III)”!
Mi sovviene l’esempio letterario di Don Ferrante narrato dal Manzoni nei Promessi Sposi, così convinto che la peste che colpì Milano nel 1630 non esistesse che appunto morì di peste! “Oh creature sciocche, quanta ignoranza è quella che v’offende (Dante, Inferno, Canto VII)”!
Chiedo scusa per lo sfogo che deriva da un profondo sdegno e sgomento ma non pensavo che in Italia, e persino nella Provincia di Varese, nel 2020, dopo i tanti e tristi lutti che abbiamo subito negli ultimi mesi, vi fossero ancora persone così drammaticamente vuote e prive di cultura!!!
Colgo l’occasione per porgerle i miei più cordiali saluti.
Alberto Morandi (Laveno Mombello)
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