Per Marco Fumagalli il capogruppo del M5S Lombardia: “Non è possibile purtroppo al momento pensare che la Lombardia possa essere tra le prime a riaprire. Non si può scherzare con la vita dei cittadini, dei lavoratori e delle loro famiglie. I numeri sono ancora alti e i contagi sono fuori controllo”.
Il portavoce regionale spiega: “La riapertura andrà effettuata solo con dati precisi dei contagiati e dei decessi e con le ATS pronte a fare controlli e verifiche in tutte le aziende. Al momento non ci sono garanzie in questo senso e deve essere conciliata la necessità di sicurezza con procedure semplici, chiare e solide”.
“La fase due sarà quella dei protocolli di sicurezza, delle mappature e delle garanzie per genitori su figli e sugli anziani” aggiunge Fumagalli.
“Chi va piano va sano e va lontano: va pianificata ogni azione con estrema attenzione, coinvolgendo tutte le parti politiche, per evitare che il contagio riparta. Tutti vogliamo ripartire, ma dobbiamo farlo con la testa e non con gli slogan e la propaganda. Nuovi focolai sarebbero una catastrofe”, conclude il portavoce regionale.
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