“Credo non ci sia un sogno più bello di un mondo dove i rapporti umani sono basati sulla solidarietà“. È con questa frase del compianto scrittore cileno Luis Sepúlveda, spirato a causa del Coronavirus negli scorsi giorni, che i bambini, le insegnanti e genitori hanno voluto ringraziare il sindaco, i volontari della Protezione civile e i carabinieri della stazione di Cuvio.
Gli operatori, negli scorsi giorni, si erano resi protagonisti di una bella lezione di solidarietà in Valcuvia, dove sia i militari dell’Arma che i volontari Pc, insieme al sindaco Enzo Benedusi, hanno riconsegnato libri ed effetti personali ai piccoli studenti della scuola primaria di Cuvio “Umberto Mascioni”.
E così, questa mattina, proprio sul cancello della scuola, è stato posizionato uno striscione colorato e scritto sapientemente da un’insegnante, in linea alle misure restrittive disposte in questo periodo per evitare la diffusione del virus, con l’unico obiettivo di ringraziare uomini e donne che hanno fatto in modo che i giovani studenti potessero tornare ad avere tutto il materiale scolastico di cui avevano bisogno, per concludere l’anno.
Una “missione” che ha lasciato il segno nella piccola comunità della Valcuvia, visto che le consegne sono state fatte in tante case di Cuvio, Cuveglio, Casalzuigno, Brenta, Rancio Valcuvia e altri paesi della valle. In questo modo i bambini sono facilitati nel seguire le lezioni delle loro insegnanti, cercando di concludere il programma nonostante questa emergenza che, senza dubbio, ricorderanno tutta la vita. Come questo bel gesto di solidarietà.
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