Lombardia | 11 Marzo 2020

Lombardia, il punto della situazione sul Coronavirus: in provincia di Varese 50 casi

Nell'ex zona rossa, tra Lodi e Codogno, in calo drasticamente i casi. Il presidente Fontana: "Su richiesta dei sindaci, abbiamo chiesto al Governo di bloccare tutto"

Tempo medio di lettura: 5 minuti

“Oggi (ieri, ndr) abbiamo 644 posti nelle nostre terapie intensive disponibili per pazienti affetti da coronavirus. Ai 723 che erano all’inizio ne abbiamo aggiunti 223, arrivando a 946. E nei prossimi giorni ne apriremo altri 150/200″. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa convocata per fare il punto sulla situazione Coronavirus ieri pomeriggio. Se in provincia di Varese si contano 50 casi, in Canton Ticino invece 99 anni, mentre Berna e la Svizzera stanno in queste ore analizzando la situazione alle frontiere per capire o meno se chiudere i valichi.

“Da quando è iniziata l’emergenza – ha spiegato – le terapie intensive hanno gestito 778 pazienti e dimessi 103, i deceduti sono stati 80. Il 25% dei pazienti non è più in TI, e oggi stiamo cercando di far ruotare il più possibile i pazienti, individuando altre strutture che possano ospitare i pazienti meno gravi. Pensiamo a strutture alberghiere o a spazi più ampi come potrebbero essere quelli della fiera. È anche al vaglio la possibilità di utilizzare per le cure intermedie le strutture socio sanitarie così da alleggerire i presìdi ospedalieri e aprire spazi sulle terapie intensive e trovare spazi tipo a Cuasso al Monte o Sondalo (100 posti). Va avanti anche la ricognizione su strutture tipo quella di Bollate per la subintensiva, ampliando così al massimo la nostra capacità di ricezione”.

E poi l’appello, forte, a tenere e diffondere comportamenti virtuosi. “Vanno fermate ascisse di crescita dei contagi – ha detto – e quindi rilanciamo ad osservare ancora più scrupolosamente le indicazioni.  I risultati li possiamo vedere nell’arco di 7/10 giorni, quindi con il presidente abbiamo condiviso la necessità di mettere in campo misure ancora più forti”. L’assessore ha quindi confermato che la Regione continua a sostenere gli ospedali che sono più in sofferenza come Bergamo e Cremona, non solo cercando di spostare alcuni pazienti, ma anche inviando personale medico e sanitario.

Oggi, fra l’altro, è stato pubblicato il “Dl” che rende più flessibili le assunzioni. “Oggi – ha spiegato l’assessore – usciremo con un bando per medici specializzandi e infermieri che verranno assunti con contratti co.co.co. Abbiamo 200 medici specializzandi che possono intervenire subito. Tutti i medici specializzandi del quarto e quinto anno, già nelle graduatorie degli ospedali, che potranno essere assunti direttamente dalle strutture con contratti a tempo determinato”.

Per quanto riguarda i medici non specializzati, che in Lombardia sono un migliaio, potranno essere impiegati in base a una semplice valutazione dei titoli. “Entro domani poi si laureeranno altri 250 infermieri che potranno entrare subito in servizio”.

Gallera ha quindi spiegato che sono stati trasferiti 30 pazienti in altre regioni, “solo 1 covid positivo”. “Abbiamo preso sul serio la disponibilità della Protezione civile a costruire una grande area, come la Fiera, dove realizzare 500 posti letto di terapia intensiva, serve però la strumentazione adeguata. Il progetto è pronto ed è già nelle mani della protezione civile nazionale”.

L’assessore ha quindi aggiornato i dati dei contagi ricordando anche quelli dei giorni precedenti:
– i casi positivi sono 5.791 (molti tamponi di oggi sono ancora da processare) ieri 5.469, l’altro ieri 4.189, tre giorni fa 3.420 e il giorno prima ancora 2.612;
– i deceduti 468, ieri 333/267/154 tutte persone anziane con un quadro clinico già compromesso. L’87% ha più di 75 anni, l’11% ne ha fra 65 e 74 e il 2% fra 50 e 64 anni;
– i dimessi e trasferiti al domicilio 896, ieri/646/550/524;
– in isolamento domiciliare 642, ieri 1248/756/722
– in terapia intensiva 466, ieri 440/399/359;
– i ricoverati non in terapia intensiva 3319, ieri 2.802/2.217/1.661;
– i tamponi effettuati 21.479, ieri 20.135/18.534/15.778

I casi per provincia con l’aggiornamento rispetto agli ultimi (5 giorni): Bergamo 1.472/1.245/997/761/623/537, Brescia 790/739/501/413/182/155, Como 46/40/27/23/11/11, Cremona 957/916/665/562/452/406, Lecco 89/66/53/35/11/8, Lodi 963/928/853/811/739/658, Monza e Brianza 65/64/59/61/20/19, Milano 592/506/406/361 (di cui 246 a Milano città), Mantova 119/102/56/46/32/26, Pavia 324/296/243/221/180/151, Sondrio 7/7/6/6/4/4 e Varese 50/44/32/27/23/17. 317 in corso di verifica.

“Nella ex zona rossa di Codogno e Lodi si è fermato il numero dei contagi di Coronavirus. È l’unica zona del territorio lombardo dove si è assistito finalmente a un rallentamento della sua diffusione. Da questo dato significativo, che dimostra l’efficacia delle misure di contenimento messe in atto in quei Comuni, hanno tratto origine gli incontri che abbiamo avuto oggi, con i sindaci dei capoluogo e con i rappresentanti del Governo e delle altre Regioni”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo, per la prima volta fisicamente dopo il periodo di autoisolamento, alla conferenza stampa per fare il punto sul Coronavirus. “Lo stop del contagio in quella zona – ha spiegato Fontana- ha indotto i sindaci dei comuni capoluogo a chiedere alla Lombardia di farsi interprete presso il Governo per chiedere misure ancora più stringenti, affinché lo stesso risultato possa replicarsi in tutto il territorio regionale. Una richiesta contenuta in una lettera, sottoscritta questo pomeriggio da tutti i primi cittadini e che ho illustrato ai rappresentanti del Governo nel corso della videoconferenza con tutti i colleghi presidenti di Regione”.

Il presidente ha quindi informato che “i rappresentanti del Governo si sono riservati di vagliare la proposta durante un Consiglio dei Ministri che dovrebbe tenersi domani mattina (oggi, mercoledì 11 marzo, ndr). Vedremo quali decisioni intendono prendere, altrimenti faremo le nostre valutazioni”.

“Quello che abbiamo voluto evidenziare – ha aggiunto – è la necessità di intervenire in maniera rigorosa perché il sistema sanitario inizia ad essere vicino a un momento di difficoltà e non possiamo permetterci che ciò accada. Mi auguro che tutti gli appelli che arrivano da diverse parti del mondo imprenditoriale, sindacale e politico lombardo possano essere valutati attentamente, perchè la sensazione che ho potuto percepire tra i miei colleghi presidenti delle Regione, e forse anche tra qualcuno del Governo, è che ancora non sia ben chiara a tutti la situazione in cui sta vivendo la Lombardia”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti intervenuti alla conferenza stampa per fare il punto sulla situazione coronavirus in Lombardia, l’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini, ha ricordato che “è già attivo un conto corrente ed un Iban per sostenere l’emergenza Covid attraverso donazioni. Oltre quella di Regione Lombardia, nei vari ospedali, sono attive campagne di donazioni. Si è creata una vera e propria gara di solidarietà che non è nuova per Regione Lombardia. In passato siamo stati generosi con gli altri, oggi lo siamo col prossimo”.

Caparini ha poi evidenziato che Regione Lombardia ha ricevuto anche donazioni di mascherine, “più di quante ce ne ha date il Dipartimento Protezione Civile nazionale. Un elenco lunghissimo: dal tempio buddista ‘Pu Hua Si’ di Prato che ringrazio – ha aggiunto – ne abbiamo avute 30.000. Donazioni anche dai giocatori del Milan (un giorno di stipendio) ad Areu, l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza”.

L’assessore regionale al Bilancio ha anche fatto il punto sui tamponi: “ne abbiamo acquistati 1,8 milioni, speriamo di non doverli usare tutti”. Caparini ha concluso ribadendo che Regione Lombardia ha chiesto finanziamenti aggiuntivi al Governo, “nella prima settimana dell’emergenza coronavirus abbiamo speso 50 milioni di euro. Altre Regioni hanno aderito al nostro appello di chiudere i centri commerciali, il commercio al dettaglio come la grande e media distribuzione, ovviamente tranne alimentari e farmacie”.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com