Dopo alcuni giorni complicati la normalità pare essersi quasi del tutto ristabilita alle scuole elementari di Lavena Ponte Tresa, dove a causa di un guasto improvviso dell’impianto di riscaldamento gli alunni, ma anche gli insegnanti, sono stati costretti a entrare in classe – e a rimanerci fino al suono dell’ultima campanella quotidiana – indossando le giacche e un abbigliamento “rinforzato”.
Questo dopo il via libera concesso dal dirigente scolastico Natale Bevacqua, che ha spiegato i dettagli del disagio, e sottolineato la velocità di intervento, grazie all’amministrazione, attraverso le pagine del quotidiano La Prealpina: “Ho provveduto a comunicare la situazione agli uffici del Comune, che hanno celermente fatto intervenire gli addetti per risolvere il problema. La rilevazione ha fatto emergere alcune disfunzioni dell’impianto, che non consentono di raggiungere immediatamente le temperature più adeguate per svolgere le attività, soprattutto in un’ala del plesso, quella delle classi seconde“.
La buona notizia per alunni, docenti e famiglie è che nella giornata di venerdì, a margine del primo intervento, le condizioni sono in parte tornate alla normalità, in attesa che i locali raggiungano nuovamente la temperatura ideale. Le lezioni però, all’inizio della settimana, cioè ieri, si sono svolte in modo regolare, senza la necessità di tenere indossate le giacche.
A metà mese inoltre – si apprende ancora dal quotidiano locale – si chiuderà la gara per il cambiamento dell’impianto di cogenerazione (lo stesso che si collega al municipio e alla palestra). Per marzo inizieranno i lavori.
Disagi simili si sono registrati, sempre sul territorio, presso l’Isis Valceresio, dove le anomalie con i riscaldamento delle aule, segnalate prima di Natale, sono state arginate. Rimangono invece inospitali le temperature della palestra connessa alla scuola, dove i problemi strutturali dell’edificio costringono tuttora gli studenti a fronteggiare gli spifferi.
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